“Circonvallazione” della fogna: un progetto da 5 milioni, salverà la città dalle “bombe d’acqua”

Un investimento da 5milioni di euro per realizzare la “circonvallazione” della fogna. Un’opera faraonica per realizzare una sorta di superstrada sotterranea per lo smaltimento delle acque piovane. Il nuovo tratto, complessivamente lungo oltre un chilometro e mezzo, servirà ad alleggerire il carico sulla vecchia rete fognaria ed a impedire gli allegamenti in centro. Il progetto di fattibilità tecnica è stato illustrato martedì 10 maggio, a palazzo Cambieri da Simone Ciaramella (presidente AsMare), Luigi Pecora (presidente Pavia Acque), Daniela Bio (vicepresidente della Provincia di Pavia) e Stefano Bina (direttore di Pavia Acque). Una volta approvato, il progetto definitivo entrerà a far parte dell’elenco degli investimenti che Pavia Acque porterà a termine nei prossimi quattro anni. “Nello sviluppo del progetto – spiega Simone Ciaramella - si è fatto riferimento allo studio diagnostico della fognatura della città di Mortara e studio di fattibilità degli interventi redatto dall’Università degli Studi di Pavia nel 2009. Le criticità sono state trasmesse a Pavia Acque che ha redatto questo progetto di fattibilità. Grazie a questa sinergia è possibile programmare un investimento da 5 milioni di euro. E’ prevista la realizzazione di un nuovo collettore Sud, finalizzato ad alleggerire il funzionamento idraulico della fossa civica Sud. Il nuovo collettore rappresenterà di fatto un by-pass del tratto centrale e terminale della fossa civica Sud e di buona parte del collettore finale, potenziando le sezioni disponibili per il deflusso e limitando così il rischio di rigurgiti ed allagamenti nella zona meridionale della città”. Il nuovo collettore Sud prenderà avvio in corrispondenza del nodo tra via Vittorio Veneto e via Nazario Sauro e recapiterà nel tratto terminale dell’esistente collettore finale in via Sant’Albino, per uno sviluppo complessivo di circa mille e 700 metri. Nella pratica la “superfogna” sarà del tutto simile a quella già realizzata in corso Ariosto in nove mesi. Ma quel progetto era un quarto rispetto alle dimensioni di questa nuova opera. “Data la consistenza dell’intervento – specifica dal punto di vista tecnico il direttore Stefano Bina - è previsto che lo stesso venga realizzato in tre stralci successivi. Abbiamo immaginato che il primo lotto possa avere uno sviluppo complessivo di 590 metri percorrendo Strada Lomellina dall’incrocio con Via Cadorna, via De Murini e un’area incolta in prossimità dell’ex-stabilimento Marzotto fino all’incrocio con via Sant’Albino”. Gli altri due lotti sono stati immaginati lungo via Cadorna fino all’incrocio con via Goia (per una lunghezza di 475 metri) e un terzo e ultimo tratto lungo via Goia, via Beldiporto e via Vittorio Veneto fino all’incrocio con via Nazario Sauro (per una lunghezza di 630 metri). “All’interno della struttura consortile di Pavia Acque – sottolinea il presidente Luigi Pecora – AsMare si conferma tra le realtà più attive e propositive sia sul fronte della manutenzione che su quella della capacità di progettare concretamente interventi di grande interesse pubblico”. La sinergia tra enti territoriali si riflette anche a livello provinciale. Lo testimonia anche la presenza della vicepresidente della Provincia di Pavia Daniela Bio. “Sono molto soddisfatta come vicepresidente della Provincia e soprattutto come mortarese – afferma Daniela Bio – della proposta di inserire nel piano quadriennale dei lavori di Pavia Acque quest’opera importante per la città. Inoltre sottolineo la proficua collaborazione che da tempo è iniziata tra la Provincia e l’ente consortile. Tra i progetti che realizzeremo assieme c’è anche il potenziamento dei punti ristoro e di approvvigionamento dell’acqua per i pellegrini che transitano lungo la via Francigena. Anche questi investimento migliorano la qualità della vita e l’attrattività di un territorio che ha grandi potenzialità paesaggistiche, artistiche e culturali da sfruttare e valorizzare”.

Luca Degrandi