Cinghiali nei campi e sulle strade, Maggioni: “Il Governo paghi i danni”

ROMA - Danni all’agricoltura causati dalla fauna selvatica: nel 90 per cento dei casi i “colpevoli” sono i cinghiali. Ma, ancora più colpevole, secondo l’onorevole leghista Marco Maggioni (nella foto), è il Governo che ignora dimentica un’emergenza molto grave. Il caso è stato portato in Parlamento proprio grazie ad un’interrogazione firmata dal deputato lomellino alla quale dovrà rispondere (per iscritto) il ministro alle politiche agricole. “È urgente – afferma l’onorevole Marco Maggioni - risarcire gli agricoltori per i danni causati dagli animali selvatici. Il Governo dimentica un’emergenza che è sotto gli occhi di tutti, ovvero i danni causati dalla fauna selvatica e in particolar modo dai cinghiali che, a fronte di un aumento del 111 per cento, sono causa di incidenti per i cittadini e stanno mettendo in ginocchio le imprese agricole. Lo schema di aiuto della Commissione Europea, che prevede indennizzi e investimenti per la prevenzione dei danni causati dalla fauna protetta, attende l’approvazione del governo tramite decreto interministeriale del ministero delle politiche agricole alimentari e forestali di concerto con il ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, affinché le Regioni possano attuare la decisione della commissione e risarcire le imprese. I nostri agricoltori non siano lasciati soli nell’affrontare questa emergenza”. In Italia il numero di cinghiali è passato dai 900 capi del 2010 ai quasi 2milioni di oggi. La situazione è ormai fuori controllo e provoca danni e incidenti stradali. “Gli agricoltori – prosegue Marco Maggioni – che operano nelle aree protette da tempo, troppo tempo, stanno aspettando i risarcimenti per i danni causati dalla fauna selvatica. Per la sola Lombardia si tratta di una somma di almeno 350mila euro”.

Luca Degrandi