Cilavegna, salvo il contributo al Con.Pac e sogno risottata

CILAVEGNA – L’asparago rosa è salvo grazie alla risottata. È questa la volontà dell’amministrazione: sostituire alla sagra un evento a tema prettamente gastronomico da organizzare il prima possibile. Forse giù a giugno, ma questo dipenderà dalle disposizioni del governo e da quanto i contagi saranno diminuiti. L’annuncio è del sindaco Giovanna Falzone (nella foto). “I contributi al Con.Pac, il consorzio che tutela il nostro ortaggio, non diminuiranno a bilancio – anticipa – e si attestano sui 2.500 euro come gli scorsi anni. In questo modo potremo anche avere delle scorte. Come obiettivo abbiamo una cena in piazza, anche da asporto se proprio non fosse possibile sedersi. Quando? Fosse per noi anche a giugno…”. La proposta l’aveva lanciata anche Gianpiero Campana, il presidente del Con.Pac. Mentre conferma che per tutto il 2020 il punto vendita nel centro del paese non aprirà, già un mese fa proponeva di seguire l’esempio di Cantello, nel Varesotto. “Lì – diceva – organizzano una “fiera dell’asparago” che dura settimane, incentrata prettamente sulla gastronomia. Potremmo, per quest’anno, seguirne l’esempio. Convenzioni con tutti i ristoranti della zona a prezzi calmierati, con serate di degustazione”. Sarà questa l’unica strada. La volontà, insieme anche alla Pro loco, sembra esserci. Risottata sia, per il 2020. La 56esima edizione della Sagra è soltanto posticipata di un anno.

Davide Maniaci