Cilavegna, sabato riapre il Tropical Acquapark e nei giorni festivi si pagherà come nei feriali

CILAVEGNA – Sabato riapre la piscina. Dopo una lunga pausa e un’estate che sembrava non arrivare, il 6 luglio è il turno anche della struttura comunale del Tropical Acquapark di via Papa Giovanni XXIII. In due aree distinte ospiterà il Grest e i normali utenti, separati durante la settimana. Questi ultimi non potranno usufruire della vasca dei tuffi, quella situata all’altezza del bar Tropical. Aveva bisogno di lavori urgenti, in programma in primavera prima che si fosse tutti costretti al lockdown. Adesso rimane inagibile. Sarà normalmente praticabile l’olimpionica. Per i giovanissimi frequentatori del centro estivo, che qui si chiama “campo acquatico”, è riservato lo scivolo con la possibilità di usarlo soltanto uno alla volta. “Per venire incontro alla gente – dice il sindaco Giovanna Falzone, che nei giorni scorsi ha incontrato i gestori per definire la riapertura – ci sono stati alcuni ritocchi sulle tariffe. Quest’anno, ad esempio, non si fa distinzione tra giorni feriali e festivi (si paga sempre come nei feriali, quindi un po’ meno) e l’ingresso comprende qualche servizio in più, come la sdraio”. Attrattive interessanti per uno degli impianti da sempre definito “tra i più cari della zona”, perlomeno se non si vive a Cilavegna. Questa condizione dava diritto a un piccolo sconto. “Quest’anno è anomalo in tutto – prosegue il primo cittadino – e i costi dei centri estivi non fanno eccezione. Bisogna tenere conto che le spese aumentano per tutti, tra la sanificazione obbligatoria e gli animatori. Per i piccoli il rapporto è di 1 a 7, per i grandi di 1 a 10. Spese in parte coperte dal Comune. Tutto è stato comunque organizzato a dovere, tenendo conto che per il campo acquatico si è partiti tardi e quindi ci sono meno iscritti, tra genitori che si erano organizzati, che non se la sentono con le spese o che ancora hanno paura a far uscire di casa i figli”.

Davide Maniaci