Cilavegna, la Cri compie dieci anni. Il grazie della gente il regalo più grande

CILAVEGNA – Non importa che il decennale dalla fondazione non si possa festeggiare. Come dice il referente della sezione cilavegnese della Croce Rossa, Lino Bertarello (nella foto), “la soddisfazione che avrebbe potuto darmi una festa di compleanno non è paragonabile, minimamente, a quanto sto ricevendo adesso”. La Croce Rossa locale sta aiutando una sessantina di famiglie con servizi di spesa e farmaci a domicilio, con qualche sortita a Vigevano per ritirare del materiale sanitario all’ospedale civile. In cambio tantissimi “grazie” ed abbracci a distanza. La messa solenne sarebbe stata domenica prossima, il 19 aprile, a quasi un decennio esatto dalla fondazione del 17 aprile 2010. Avrebbe celebrato i caduti della Croce Rossa cilavegnese. Forse si farà più avanti. Rimane un sogno: quello di avere un’ambulanza propria. Un obiettivo portato avanti fin dai primi giorni. “Non è facile come potrebbe sembrare – aggiunge Bertarello, volontario storico di professione autotrasportatore – perché serve un ufficio operativo. L’ambulanza permetterebbe anche a noi di gestire le emergenze, cosa che adesso come volontari facciamo a Mortara, dal cui comitato di Croce Rossa dipendiamo. Per ora, presso la nostra sede in una stanza al pianterreno del municipio, abbiamo un Doblò per il trasporto degli invalidi e due auto. Siamo attivissimi e lo siamo stati anche nei giorni scorsi, di festa. Abbiamo voglia di aiutare”. La Croce Rossa a Cilavegna nacque sotto la prima amministrazione di Giuseppe Colli in accordo con l’allora commissario di Mortara, Giancarlo Pozzato. Il primo corso base si svolse nell’autunno del 2009. La prima responsabile cilavegnese è stata Roberta Cortelazzo. Attualmente la sezione conta una trentina di volontari. Un numero che in questi dieci anni è diminuito. “Molti sono pensionati – prosegue Bertarello, 58 anni – e tutti danno anima e corpo. Certo che servirebbero forze fresche, speriamo dopo l’emergenza di riuscire ad attirare i giovani. Capiranno presto che le soddisfazioni che si ottengono ad aiutare il prossimo sono impagabili”.

Davide Maniaci