Rissa contro tutti: condannato

Albonese 06 Dicembre 2019






















La lite furibonda coi vicini di casa e con i carabinieri termina con una condanna a un anno e due mesi, patteggiata, e col divieto di entrare in provincia di Pavia. Una notte di follia senza precedenti in un paese come Albonese, terminata con l’arrivo  di più volanti dei carabinieri provenienti da Mortara, Gravellona e dalla sezione radiomobile di Vigevano e con la minaccia di piantarsi un coltello nella pancia.

L’episodio risale alla tarda notte di martedì scorso. 

Il cinquantenne, residente a Sesto Calende nel varesotto ma domiciliato ad Albonese, si era reso protagonista dell’ennesima discussione di vicinato finita, secondo la ricostruzione dei militari, anche con alcune percosse. I vicini di casa hanno chiuso la porta e l’uomo l’ha danneggiata. Il trambusto ha spinto qualcuno a chiamare i carabinieri. 

Al loro arrivo, forse per evitare l’arresto, l’uomo ha impugnato un coltello da cucina puntandoselo all’addome, minacciando di uccidersi. 

Inoltre ha rivolto frasi minacciose ai militari lanciando anche alcuni oggetti. Escandescenze terminate senza nessun ferito. Al coro si è aggiunta la sorella, che ha danneggiato lo specchietto esterno di un’auto di servizio dei carabinieri, che nel frattempo recuperavano il coltello. 

Lei è stata segnalata alla procura di Pavia per danneggiamento di veicolo militare. Il 50enne, processato per direttissima l’indomani, è stato portato via.


Davide Maniaci © Riproduzione riservata