Cergnago: fioritura record di "batatesta" a due passi dal centro


CERGNAGO – Anche se la Lomellina non è certo ai primi posti in quanto a rispetto e tutela della natura, il suo ecosistema tenta di riprendersi i suoi spazi ogniqualvolta venga lasciato indisturbato. Uno di questi rari eventi positivi è la meravigliosa fioritura della typha latifolia avvenuta in alcuni fossi irrigui tra i campi di Cergnago, a due passi dal piccolo santuario della “Madonnina”.

Si tratta di una pianta palustre della famiglia delle Typhaceae protetta in tutta Italia e che prospera nelle zone acquitrinose. In questi ambienti il suo fusto rappresenta un ottimo rifugio per molte specie di uccelli e animali acquatici. Dialettalmente conosciute nella zona come “batatesta”, le infiorescenze di questa pianta un tempo fortemente distintiva del nostro territorio sono inconfondibili.

Non di rado questa pianta spontanea, quando non tagliata in occasione dell’ordinaria pulizia dei canali, arriva a superare i due metri di altezza. Ma anche le ormai onnipresenti nutrie rappresentano una seria minaccia ai batatesta, poiché se ne cibano.

Un tempo le foglie lunghe e strette venivano intrecciate per fabbricare cesti, mentre secondo alcune ricerche la parte radicale della pianta veniva addirittura impiegata come alimento in epoca preistorica.

La “spiga” marrone, al momento della sfioritura che avviene in inverno, esplode letteralmente in una soffice e voluminosa nuvola di piccolissimi semi dalla consistenza simile al cotone. La semenza si disperde così nell’aria andando successivamente a depositarsi per poi far nascere nuove generazioni di batatesta la primavera successiva.

Una pianta da conoscere, dunque, una pianta da apprezzare, ma soprattutto una pianta da tutelare.