Cergnago, domenica 22 torneo di cirùla

CERGNAGO – La “cirùla” a Cergnago e a Mortara è il calciobalilla. La traduzione italiana è necessaria perché, in altre zona della Lomellina, il gioco con i ventidue calciatori in miniatura e la pallina bianca è definito biliardino. Addirittura, in territori limitrofi come il Tortonese e l’alta Valle Scrivia la cirulla è un gioco di carte, variante più complessa della classica scopa. Comunque, al di là della linguistica e della geografia, il popolare gioco è al centro del primo torneo organizzato dal bar Unico e dal ristorante Mira, con il patrocinio della parrocchia di Sant’Elena Imperatrice, che ha messo a disposizione il tavolo da gioco. La linguistica, però, torna prepotente quando ci si trova davanti la locandina promozionale del torneo che si disputerà nel bar Unico di piazza Vittorio Emanuele II: regolamento in dialetto cergnaghese, comprensibile ovviamente in tutta la Lomellina. Due i dettagli organizzativi: “Quänd?” e “Quänt al custa?”. Le prime otto squadre si affronteranno domenica 22 agosto, “a cinc e mèsa dal dopdisnà”, e le altre otto una settimana dopo, quando è in agenda anche la finalissima. La quota d’iscrizione per ogni giocatore sarà pari a 10 euro. Il primo premio sarà una cena al ristorante Mira di Campalestro, il secondo un “cavagnìn ad bira” (per i non lomellini, una confezione) e il terzo una gradita sorpresa ancora in fase di definizione. “Anche i nomi delle squadre – spiega l’assessore Nicolò Zerbinati – dovranno essere in dialetto lomellino: per esempio, “Tarläcòn” o “Barlafüs”. Questo per rendere ancora più divertente la nostra iniziativa di fine agosto, che vuole rappresentare un bentornato dalle ferie. È chiaro che le squadre dovranno rispettare le norme anti Covid e dunque presentarsi con la mascherina e il “grin pass” perché le partite si terranno al chiuso”. Per informazioni e iscrizioni si dovrà contattare il bar Unico (339 3459193) entro il 14 agosto.

Umberto De Agostino