Ceretto: addio a Gigi Mariani, il re del gusto di Cascina Bovile


CERETTO - Si è spento giovedì scorso, 5 agosto, a soli 62. Gigi Mariani si è arreso ad un male incurabile, di quelli che non lasciano scampo, che lo ha aggredito violentemente, ma che non gli ha impedito di rimanere nella sua cucina fino a quando le forze gli hanno consentito di restare tra i fornelli. Proprio da quella cucina Gigi Mariani ha saputo prendere per la gola tutti quei clienti che si sono avvicendati in 27 lunghi anni a Cascina Bovile. Anche i palati più fini rimanevano estasiati dai sapori unici di una cucina inimitabile. Una cucina tradizionale lomellina, legata ovviamente al ritmo delle stagioni, che sapeva valorizzare le tipicità locali: il riso, ovviamente, e poi oca, cipolla rossa di Breme, asparago, zucca e tutte le prelibatezze locali. "Il risotto era indubbiamente il suo biglietto da visita. - lo ricordano gli amici - Quando pensi a Bovile, pensi al risotto di Gigi... è un abbinamento che viene automatico nella mente di quanti hanno frequentato il ristorante. Lui ha dedicato la sua vita a Bovile: assieme a Roberta ha saputo creare un posto magico in cui gli ospiti arrivavano come clienti e se ne andavano da amici". Un burbero dal cuore d'oro che, da dietro quei baffoni, sapeva aprirsi e farse volere bene. Oltre che farsi apprezzare come grande cuoco.

La sua esperienza in cucina è sbocciata al ristorante San Michele di Mortara con la famiglia Ferrari Bardile. Quello fu un periodo fortunato per "il gusto" mortarese: dalla cucina del San Michele sono usciti cuochi decisamente apprezzati, oltre a Gigi Mariani, come Narciso Bonazzoli e Lorenzo Rossi. Prima di fermarsi nella "sua" Cascina Bovile, Gigi Mariani ha fatto un'esperienza lavorativa sulle grandi navi da crociera, oltre che a Londra. Poi il ritorno e una nuova esperienza a Morimondo, quindi il sogno che si realizza: Cascina Bovile, con l'allora moglie Roberta Costagliola. Con loro la vita non è stata affatto tenera, anzi, ma il loro rapporto umano, andando ben oltre il matrimonio, li ha cementati come soci e ancor di più come amici.

Domani, sabato 7 agosto, alle 15 nella chiesa parrocchiale di Castello d'Agogna verrà recitato il Santo Rosario cui seguiranno i funerali.