Centro Aiuto alla Vita, 21 volontari in trincea contro la povertà: 267 persone aiutate finora

MORTARA - Grazie al cuore grande dei 21 volontari del Centro Aiuto alla Vita di Mortara, in seguito alla riapertura avvenuta lo scorso dicembre, sono state aiutate, fino ad oggi, ben 267 persone in difficoltà. Tra queste ci sono una settantina di adulti e una sessantina di bambini, tra cui dieci neonati. In maggior parte, ad aver bisogno di assistenza sono stranieri: gli italiani che si rivolgono al Cav, infatti, sono soltanto 39, e rappresentano il 15% del totale. Da dicembre, sono 14 i nuovi registrati al Centro Aiuto alla Vita, di cui 13 stranieri e un italiano: un incremento, dunque, del 5% rispetto a febbraio dell’anno scorso. Numeri che rivelano come la crisi sanitaria ed economica abbia accentuato le difficoltà di molte persone. Il Cav si pone come obiettivo principale quello di assistere le madri in gravidanza che necessitano di sostentamento economico per crescere i figli, ma offre un grande aiuto anche agli adulti. Ogni quindici giorni, sulla base delle esigenze di ciascuno, i bisognosi possono recarsi al Cav per ritirare indumenti, beni di prima necessità, pannolini, latte, e altre risorse utili al sostentamento dei neonati. “Da quando abbiamo ripreso a lavorare – commentano i volontari – non ci siamo mai fermati un attimo. Si lavora tutto il giorno, tutti i giorni. Per non dare luogo ad assembramenti e per evitare la formazione di code all’esterno del Centro, chiediamo a tutte le persone a cui offriamo assistenza di scriverci su WhatsApp prima di venire. Chi avesse bisogno del nostro aiuto e non è ancora registrato al Cav può venire a registrarsi, invece, ogni martedì dalle 14 alle 16. Nello svolgimento del nostro lavoro adottiamo stringenti protocolli di sicurezza: igienizziamo sempre gli indumenti che ci arrivano tramite le donazioni e indossiamo sempre guanti, mascherina e tutti i dispositivi di protezione individuale utili ai fini della prevenzione del contagio”.

Massimiliano Farrell