Centri estivi: il Grest ci sarà, ma soltanto per quattro settimane e con numero chiuso

MEDE – Grest sì, ma dalla fine di giugno, per sole quattro settimane di durata, senza piscina e con un numero di iscrizioni ridotto. Si sblocca la questione “Centri estivi” anche a Mede, pur con tutte le restrizioni anti-contagio. Organizza tutto, come sempre, la Fondazione Istituzioni Riunite, mentre il Comune coordina e co-finanzia. “Anche quest’anno li faremo”, conferma l’assessore ai Servizi sociali Guido Bertassi (nella foto). “A causa delle forti limitazioni dal punto di vista sanitario – prosegue Bertassi, anche vicesindaco – e quelle imposte dai decreti che si sono succeduti, sommandosi alle confuse e contraddittorie linee guida della Regione e di Ats, il Grest 2020 non potrà certo essere la naturale evoluzione di quello degli scorsi anni, che aveva incontrato grande favore da parte degli utenti”. Il numero dei bambini ammessi sarà limitato a 20 per i piccoli dai 3 ai 6 anni, suddivisi in quattro gruppi da 5. Ogni gruppo sarà seguito da un’insegnante e almeno un volontario nella storica sede di via Gramsci. Niente uscite in piscina, ma escursioni in strutture messe a disposizione dal Comune come il parco urbano, il campo sportivo, la frazione di Parzano, il parco scout in viale Lucotti, il laghetto di pesca, la caserma dei Vigili del fuoco. “Per i ragazzi da 6 a 11 anni – prosegue Bertassi – attendiamo la conferma dell’utilizzo della sede scout di Mede. Il numero sarà limitato a 28, quattro gruppi da 7 anche loro con una insegnante e almeno un volontario. Questa operazione, organizzata in questo modo nel totale rispetto delle normative, ha ridotto la capacità di accoglienza e moltiplicato i costi. Al personale già citato occorre aggiungere una figura che si occupi della pulizia durante tutta la permanenza, nonché una squadra di due uomini con particolari attrezzature che provvederanno ogni sera alla completa sanificazione dei locali. Infine andranno sanificati giornalmente i mezzi utilizzati eventualmente per le uscite, come lo scuolabus“. La partenza del servizio è fissata teoricamente per il primo luglio ma si partirà quasi certamente il 29 giugno. La durata è fissata in quattro settimane . Questo è il programma che si sta definendo nei particolari. Entro il giorno 20 giugno l’amministrazione proporrà un questionario con richieste di iscrizione e fornirà un programma particolareggiato delle attività possibili secondo le direttive emanate. Entro il 25 queste schede dovranno essere riconsegnate. Se le domande di iscrizione dovessero essere superiori ai posti fissati, come prevede la normativa, verrà stilata una graduatoria che terrà conto di criteri come entrambi genitori che lavorano, o la presenza di nonni che possono occuparsi eventualmente dei bambini.

Davide Maniaci