Centri estivi, cambia tutto: basta l’autocertificazione dell’organizzatore per farli

Centri estivi: c’è l’ordinanza regionale che dà il via libera al loro inizio a partire dal 15 giugno. E soprattutto solleva gli enti locali dalla responsabilità di approvare i progetti protocollati in municipio. Agli organizzatori, invece, toccherà sempre l’onere di compilare la documentazione da consegnare in Comune e all’Ats. Venerdì scorso, 12 giugno, il presidente Attilio Fontana ha infatti previsto la riapertura dei servizi per l’infanzia e l’adolescenza alleggerendo gli enti locali dal ruolo di “sorveglianti” sul rispetto delle norme di sicurezza. Che però restano, eccome. “Questa ultima ordinanza regionale – spiega il sindaco Marco Facchinotti (nella foto) – ha cambiato le carte in tavola, soprattutto per quanto riguarda il peso sulle spalle dell’ente pubblico. Gli organizzatori dovranno comunque comunicare ad Ats e al Comune una sorta di autocertificazione. Però l’autorizzazione non è più di competenza del Comune che, invece, assolve un ruolo attivo quando si tratta di valutare la completezza delle carte presentate. Da questo punto di vista i nostri uffici avranno il compito di aiutare gli organizzatori in modo da compilare correttamente tutti i moduli necessari. Cercheremo di agevolare il più possibile tutti i soggetti che vorranno offrire questo servizio”. Una svolta, quella del via libera ai centri estivi, che solo una settimana fa sembrava impossibile. L’amministrazione, per bocca dell’assessore Luigi Tarantola, aveva spiegato tutte le difficoltà ed espresso molti dubbi. Tra questi il fatto che agli amministratori sarebbe toccata la responsabilità di approvare i progetti dei proponenti. Che non mancano. Al momento sono 6 i soggetti che organizzano un centro estivo. Se da un lato il Comune ha gettato la spugna, rinunciando a realizzare il suo centro estivo, dall’altro non mancano delle novità. “Abbiamo ricevuto diverse richieste – continua il primo cittadino – una addirittura da parte di una cooperativa di Cremona, la Altana. Poi ci sono i centri organizzati dal Pool Mortara sport, dalla Pro Mortara, dalla Fondazione Marzotto, e dalla cooperativa Start. Anche gli Scout prepareranno delle iniziative per i loro iscritti. A tutti loro offriamo la massima collaborazione, compresa l’autorizzazione, che dovrà essere formalizzata attraverso la firma di una convezione, all’utilizzo di alcuni locali pubblici. Potranno essere usate alcune aule delle scuole elementari, la palestra delle medie e il pallone geodetico. I centri estivi offrono la possibilità di socializzazione e divertimento ai ragazzi e costituiscono un fondamentale sostegno alle famiglie che devono gestire il ritorno alla normalità e al lavoro”.

Luca Degrandi