Centri estivi: Adl prova a suonare la sveglia alla Regione

Gli amministratori del territorio prendono carta e penna e scrivono a Regione Lombardia. La lettera, inviata nei giorni scorsi al presidente Attilio Fontana, ai consiglieri regionali della provincia e ad Anci, chiede chiarimenti sullo svolgimento dei centri estivi e guarda già all’avvio del prossimo anno scolastico. Gli amministratori di Adl, coordinati dalla vice presidente della Provincia Daniela Bio (nella foto), chiedono chiarezza soprattutto per quanto riguarda il discorso della responsabilità. “Venerdì scorso in videoconferenza abbiamo affrontato e condiviso questi argomenti. - spiega Daniela Bio - Il problema è stato sollevato da diversi Comuni: il nostro è un discorso territoriale che vuole andare oltre ogni connotazione politica: c’è un problema e si lavora insieme per risolverlo. E il problema in questione riguarda Comuni, genitori e bambini”. Alla videoconferenza ha partecipato anche don Riccardo Campari, responsabile della pastorale giovanile della diocesi, in quanto la stessa diocesi è parte in causa per l’organizzazione dei Grest. “Sollecitiamo Regione Lombardia affinché risponda alle esigenze dei Comuni. - aggiunge Daniela Bio - Servono responsabilità e coraggio, è impensabile chiudere in casa i bambini per tutta l’estate”. Soprattutto se i genitori lavorano. All’iniziativa di Adl hanno dato un contributo fondamentale Chiara Rocca, sindaco di Gropello, Daniela Capo, assessore a Sartirana, Katherine Salessi Nia, assessore a Sant’Angelo, e il sindaco di Castello d’Agogna William Grivel.