Cento e lode: prima psicologia e poi neuroscienze, Noemi Ranù ha le idee chiare!

Psicologia all’università e specializzazione nelle neuroscienze, poi probabilmente una carriera lavorativa all’estero sfruttando le competenze linguistiche acquisite al liceo. Noemi Ranù, della 5 C Linguistico, diplomata con cento e lode, ha già le idee molto chiare sul suo futuro. “Al momento – dichiara la studentessa – mi sto preparando per il test d’ingresso di Psicologia. Vorrei infatti proseguire il mio percorso di studi all’università, nella facoltà di Scienze e Tecniche Psicologiche, specializzandomi poi nell’ambito della Neuropsicologia e delle Neuroscienze. Ora come ora credo sia molto più probabile che il mio futuro lavorativo si realizzi all’estero invece che in Italia, considerando comunque che il mio liceo mi ha fornito una preparazione linguistica molto buona”. Noemi Ranù era abbastanza convinta del fatto che il risultato del suo esame sarebbe stato piuttosto buono, per via dell’andamento del triennio, e quindi dei crediti ottenuti negli ultimi tre anni di scuola, e per via degli esiti delle prove scritte, ma non pensava assolutamente che sarebbe stato così buono, addirittura cento e lode. “Devo dire – confessa la ragazza – che ho vissuto stranamente bene la maturità o quantomeno molto meglio di quanto mi aspettassi. Anche se all’inizio la prospettiva di dover affrontare gli scritti mi aveva un po’spaventata, con le simulazioni della prima e della seconda prova fatte a scuola ho visto che non bisognava preoccuparsi più di tanto poiché, alla fine, avevamo la preparazione adeguata ad affrontarle. Con questa consapevolezza, ho cercato di vedere gli scritti della maturità più come normali verifiche che esami e questo mi ha aiutata a rimanere calma e concentrata durante entrambe le prove senza farmi prendere dal panico. Per quanto riguarda invece l’orale, ero sicuramente molto agitata, ma una volta che mi sono seduta davanti alla commissione, ho affrontato il colloquio con la stessa calma e concentrazione con cui avevo affrontato anche le prove scritte, soprattutto perché i professori ti conoscono e cercano di metterti il più possibile a tuo agio”. Nel mondo della scuola Noemi Ranù ha riscontrato alcune grandi criticità: la disorganizzazione, la mancata pianificazione, per quanto riguarda i programmi scolastici e le tempistiche nelle quali svolgerli e verificarli, ma anche e soprattutto l’assegnazione delle cattedre che terminava talvolta alla fine del mese di ottobre e il continuo cambiamento di docenti nel corso dei cinque anni. “Per quanto riguarda invece il mondo del lavoro – conclude Noemi Ranù – penso che le principali criticità che potrò riscontrare saranno: la presenza di poche opportunità lavorative stimolanti, la mancanza di una retribuzione adeguata e il divario retributivo di genere”.

Massimiliano Farrell