Castello d’Agogna: un ricorso al Tar blocca la rotonda che dovrà sostituire l’incrocio killer

CASTELLO D’AGOGNA - Pronti... partenza... stop! Entro il mese di dicembre avrebbero dovuto prendere il via i lavori della nuova rotonda di Castello d’Agogna. Un’opera attesa da molte persone che quotidianamente transitano sulla provinciale 494. La nuova rotonda avrebbe dovuto regolamentare il traffico al posto dell’incrocio del bivio Zeme - Cozzo appena fuori il centro abitato di Castello d’Agogna. Un incrocio molto pericoloso: molti sono stati gli incidenti che si sono verificati negli anni, alcuni dei quali mortali. “La nuova rotonda è assolutamente necessaria e mi sorprende che qualcuno possa sollevare obbiezioni tali da mettere a repentaglio l’esecuzione di un’opera da anni attesa ed in un punto in cui molte famiglie piangono ancora i propri cari. - commenta William Grivel, sindaco di Castello d’Agogna - Il tutto per cosa? Sono amareggiato, anche perché le cause costano e le paghiamo noi cittadini”. Il ricorso al Tar è stato presentato dalla società Iru Sas di Cascina Nuova e ora il tribunale aspetterà le controdeduzioni della Provincia di Pavia. Il progetto dell’opera era stato approvato all’unanimità nel giugno scorso dal consiglio comunale, mentre l’amministrazione provinciale aveva l’onere di sostenere le spese dei lavori. Lavori che avrebbero dovuto iniziare a breve e che invece slitteranno. Quella che potrebbe diventare una guerra a colpi di carte bollate rischia di allontanare sempre di più la realizzazione di un’opera ritenuta di primaria importanza da Comune e Provincia. Oltre che dagli automobilisti.