Case popolari: 21 alloggi sparsi per la Lomellina. Ma solo a Mortara ci sono più di 100 richieste!

La casa è un diritto? No, un miraggio. Infatti su un territorio che comprende 51 Comuni, tra cui anche Mortara, sono disponibile solo 21 alloggi. Ma le richieste sono centinaia. Solo a Mortara la domanda, stimano dagli uffici di piazza Martiri della Libertà, potrebbe arrivare da circa cento famiglie. Una valutazione fatta sulla base del numero di persone che abitualmente si rivolgono ai servizi sociali. Lì il personale si sta facendo letteralmente in quattro per dare tutto il supporto necessario. Un super lavoro extra che il Comune ha voluto offrire ai cittadini. C’è un mese di tempo per compilare la modulistica che permetterà di stilare la graduatoria. L’ambito distrettuale della Lomellina ha aperto l’avviso per l’assegnazione degli alloggi a canone agevolato lo scorso 4 marzo. Le domande dovranno essere presentate entro l’8 aprile. La modulistica può essere trasmessa solo per via telematica. “E’ chiaro – spiega Paola Baldin, assessore ai servizi sociale – che non tutti hanno un computer, soprattutto quando si tratta di persone o famiglie che attraversano gravi difficoltà economiche, e non sempre ci sono le competenze o le capacità per compilare la domanda. Per questa ragione c’è un addetto del Comune che, fino alla scadenza del bando, si dedicherà a questa delicata operazione. E’ un servizio in più che abbiamo deciso di fornire proprio per dare la massima assistenza a chi si trova in difficoltà. Allo stesso tempo chiediamo collaborazione da parte degli utenti”. Le regole sono poche, chiare e vanno rispettate. L’accesso agli uffici dei servizi sociali deve avvenire solo su appuntamento telefonico. Le persone potranno entrare solo una alla volta senza creare code, tanto è vero che gli appuntamenti saranno fissati a distanza di 30 minuti uno dall’altro. Infine gli interessati devono presentarsi con tutta la documentazione pronta: dall’Isee alla carta nazionale dei servizi e tutte le altre certificazioni necessarie. “A Mortara – continua l’assessore ai servizi sociali – non ci sono appartamenti pubblici liberi, infatti tutti i 24 edifici di cui abbiamo la gestione sono attualmente occupati. Lo sono da anni. Però, con la nuova normativi, non appena sarà chiuso il bando per stilare la graduatoria per tutto il territorio, dovremo procedere ad una verifica sui redditi di chi oggi gode del sostegno al reddito”. Negli anni la società è profondamente cambiata, tanto che i “nuovi poveri” non sono più quelli di 10 anni fa. “Attualmente – continua Paola Baldin – la maggioranza delle persone che si rivolgono ai nostri uffici per ottenere un alloggio popolare sono di origine straniera. Nelle graduatorie spesso i primi posti sono occupati da cittadini extracomunitari. Allo stesso tempo va sottolineato che in fase di verifica delle autocertificazioni non sono rari i casi in cui il diritto al canone agevolato viene meno. Ciò avviene perché i cittadini extracomunitari devono dimostrare di non possedere proprietà immobiliari nel loro Stato di provenienza. Quando questa documentazione non viene presentata perdono il posto in graduatoria”. Da quando è stato istituito l’Ambito distrettuale della Lomellina, che comprende 51 Comuni, questo è il secondo bando per l’assegnazione di case popolari. Ce ne sarà uno ogni sei mesi. Le abitazioni ora disponibili si trovano a Vigevano, Cassolnovo, Garlasco, Parona, Semiana, Sartirana e Breme. Ci entra in graduatoria dovrà perciò accettare la casa disponibile in uno di questi Comuni.