Cascina della Cà, seconda ordinanza del Comune: via l’immondizia ora! E i proprietari vanno al Tar

MORTARA - Bocciata un’ordinanza, se ne fa un’altra. Così il sindaco Marco Facchinotti ci riprova e cerca di imporre ai proprietari la rimozione della montagna di rifiuti abbandonati nei pressi della Cascina della Cà. Intanto, dall’altra parte della barricata, i proprietari dell’immobile sono pronti a dare battaglia in tribunale. La nuova ordinanza, firmata lo scorso 10 giugno, nella sostanza ripete quanto già scritto in quella del primo febbraio 2018 e successivamente bocciata dal Tribunale amministrativo regionale. La sentenza del Tar del 12 novembre 2019 evidenziava come i proprietari non potessero essere ritenuti responsabili dell’accumulo dell’immondizia presso l’ara di via Olevano. Così, per far valere le proprie ragioni, l’amministrazione ha prodotto una seconda ordinanza. Questa volta si tratta di un documento di 11 pagine con affermazioni molto puntuali. Tra i dettagli aggiunti c’è anche il fatto che uno dei proprietari risulta essere “stato anagraficamente residente in un’abitazione ubicata all’interno della Cascina della Cà a decorrere dal 21 marzo 2003 e sino al 10 aprile 2009. Pertanto l’abbandono e l’accumulo sistematico dei rifiuti nell’area della Cascina della Ca’ ha avuto avvio, in un contesto di degrado complessivo dell’area, già da prima dell’aprile 2009 e si è poi reiterato ed aggravato per svariati anni, fino alla situazione oggetto di accertamento nel corso del 2017. Pare evidente – continua l’ordinanza - come detto deposito sia avvenuto nella piena consapevolezza del medesimo. Peraltro, la natura e le modalità reiterate nel tempo dell’abbandono dei rifiuti implicano che di detto deposito non possano non essere stati consapevoli, in linea generale, tutti i proprietari del compendio della cascina della Cà”. In attesa che il rimpallo di accuse tra proprietari e Comune termini con una sentenza di tribunale, la discarica abusiva continuerà a restare lì dove si trova. Nel dubbio, quindi, resta una certezza: nei pressi dell’immobile posto sulla strada tra Mortara e Olevano continua la vergogna di un enorme cumulo di rifiuti. Che nessuno ha intenzione di rimuovere, almeno fino a quando non ci sarà un nuovo pronunciamento del Tar. Una montagna che sembra “viva”, nel senso che, con il passare del tempo, cresce e si espande.

Luca Degrandi