Caro bollette, il Panificio Piccinelli sforna l’idea spagnola: facciamo come Madrid

Gli aumenti ci sono tutti gli anni, ma un rincaro del 40 per cento non si era mai visto. Mauro Giovanni Re e Lisa Meschini, titolari del Panificio Piccinelli in piazza Silvabella, non si aspettavano un simile rincaro quest’anno e confidano che il governo italiano intervenga con qualche misura economica idonea ad abbassare i costi.

“Gli aumenti – dichiarano i titolari, nonché sposi, Mauro Giovanni Re e Lisa Meschini – ci sono praticamente tutti gli anni. Le bollette che abbiamo adesso sono sicuramente più alte rispetto all’anno scorso, e a loro volta le bollette di un anno fa erano più alte rispetto a due anni fa. Questo rincaro, del 40 per cento, ci preoccupa molto”. Gli effetti della pandemia e della perdita della routine abituale hanno lasciato degli strascichi che si intravedono ancora, e questo rincaro non solo non è gradito, ma arriva proprio nel momento meno opportuno.

“Con il Covid – proseguono i titolari del Panificio Piccinelli – abbiamo perso una regolarità che stavamo gradualmente imparando e che stavamo riuscendo a far giocare a nostro favore. Ancora adesso non c’è una quotidianità, un’abitudinarietà della gente, e questo rincaro potrebbe effettivamente essere un po’ problematico adesso”.

Il Panificio Piccinelli, di fatto, ha aperto nel mese di marzo 2019, in un periodo non molto propizio: la pandemia iniziò a colpire pochi mesi dopo, nel febbraio 2020.

“Il governo dovrebbe far qualcosa. – dichiarano Giovanni Mauro Re e Lisa Meschini – Avevo letto qualche articolo online e mi sembra che in Spagna volessero calmierare i prezzi di luce e gas con dei bonus. Una cosa del genere potrebbe essere fatta anche qui”.

Massimiliano Farrell