Caro acqua, Marco Facchinotti pronto a bocciare i rincari: “Non è il momento di vessare la gente"

C’è chi dice no. E chiude le porte all’ipotesi di una stangata sulla bolletta dell’acqua. Infatti il sindaco Marco Facchinotti non ha dubbi: domani, giovedì 16 luglio, nel corso dell’assemblea dei sindaci esprimerà la sua netta contrarietà all’ipotesi, avanzata dal Pavia Acque, di aumentare del 4 per cento circa la tariffa della componente acqua in bolletta. Così il sindaco-mediatore si veste da guerrigliero, indossa l’elmetto e si prepara alla “guerra dell’acqua”. Un bene prezioso, di grande valore, che non deve diventare di lusso. La prospettiva è infatti quella di un salasso da circa 30 euro in più all’anno. Troppo. Lo pensano molti sindaci, pronti a votare no alla proposta avanzata dal presidente dell’azienda, Luigi Pecora. “Il mio voto – spiega il primo cittadino - sarà certamente contrario a qualsiasi aumento. Questo non è il momento di far pagare i cittadini anche solo un euro in più. Il momento drammatico che abbiamo attraversato a causa della crisi sanitaria è ora mutato in un altrettanto difficile momento economico. Noi amministratori abbiamo fatto di tutto per sospendere il pagamento delle imposte, rimandare il versamento delle tasse. Tutte scelte di buon senso che valgono anche per la definizione della tariffa dell’acqua. Che deve rimanere invariata, almeno in questo periodo di crisi economica”. Dall’altro lato della barricata c’è Pavia Acque, che ha altre idee. Il presidente dell’azienda ritiene l’incremento della tariffa indispensabile per finanziare gli investimenti di cui avrebbe bisogno tutto il territorio della provincia. Lo scopo è quello di incassare circa 20 milioni di euro in più, somma da usare per rendere moderna ed efficiente una rete idrica che sconta il peso degli anni. La stima è di una perdita idrica che può arrivare fino al 30 per cento. “Sono tutte argomentazioni valide – continua il sindaco Marco Facchinotti – e capisco che per fare investimenti servano più risorse. Pavia Acque ha lavorato bene facendo lavori pubblici di grande rilievo anche a Mortara. Il problema vero è che non è questo il momento di aumentare il peso esercitato sulle tasche dei cittadini. Il periodo storico che stiamo attraversando ci impone di fare delle rinunce. I Comuni stanno rinviando le tasse, allo stesso modo anche ogni aumento deve essere rimandato”.

Luca Degrandi