Candia, la nuova biblioteca è realtà. Apre da giugno

CANDIA – La biblioteca ritorna, dopo un’attesa un po’ più lunga del previsto. La data scelta per l’inaugurazione è il 29 maggio, alle 10 e 30. Da quel giorno la nuova sede scelta per ospitare i libri, l’ex consorzio agrario di piazza Bergamasco. Ci sarà anche la sala bimbi.

“La città deve essere arte, la piazza Eugenio Bergamasco deve essere arte, deve essere uno spazio vivo e vissuto – esordisce l’assessore all’urbanistica Davide Brunelli – e in un periodo in cui fa da padrone il termine “resilienza”, che in ambito urbano può essere associato anche a rigenerazione, anche nel nostro piccolo Comune si è voluto applicare questo filone di pensiero. L’area dell’ormai ex Consorzio agrario è composta da vari immobili contigui ma separati. Devono dare un disegno di continuità al percorso di rigenerazione intrapreso negli anni passati. Nasce dunque la volontà di raccontare ciò che sarà e ciò che avverrà in questo luogo”.

Lo spostamento della biblioteca dedicata a Pietro Maggi si è reso necessario per ricavare nuovi uffici in municipio, l’ex sede, e rendere più razionali gli spazi. La realizzazione della nuova biblioteca a sua volta ha generato il recupero di parte del magazzino dell’area ex-consorzio. L’amministrazione comunale guidata da Stefano Tonetti ha voluto creare uno spazio culturale innovativo che potesse offrire confort e benessere a tutti i futuri fruitori. “Il progetto prevede novità accattivanti – prosegue Brunelli – come un ambiente gradevole, spazi luminosi, una sala lettura e studio e la presenza di postazioni di consultazione. La tecnologia farà la sua parte. Ogni postazione è dotata di prese per i dispositivi tecnologici, per poter integrare alla lettura appunti e ricerche, grazie anche all’utilizzo di Internet che sarà garantito da una rete wi-fi. La vera sorpresa sarà la sala bimbi, interamente riservata ai più giovani, ideata con l’intento di accoglierli in un luogo gioioso che li incuriosisca e li avvicini al mondo del libro. Sarà fondamentale collaborare con ogni grado di scuola e offrire proposte e laboratori funzionali alla scoperta del piacere della lettura e della cultura locale. I lavori per il recupero dello stabile sono i risultati tangibili della terza tappa di una riqualificazione dell’area ex Consorzio”. Lo ha commentato un attento candiese di fronte all’ingresso della nuova biblioteca: “l’hovust tri trasfurmasion”.

Presto sarà visibile anche il frutto del lavoro attento e silenzioso di chi sta lavorando alacremente per posizionare i libri sugli scaffali. Le sette volontarie, grazie alle quali la biblioteca è sempre stata attiva, hanno confermato la loro disponibilità a continuare a prestare il loro indispensabile servizio, compresa la collocazione dei volumi sui nuovi scaffali.

La biblioteca di Candia come la conosciamo oggi è stata fondata nel 1978, durante il mandato del sindaco Renato Guzzon. Il primo presidente fu Pietro Maggi, al quale venne in seguito intitolata. Maggi ha iniziato un percorso che negli anni e con le diverse amministrazioni ha visto succedersi diversi presidenti. Tra gli ultimi: Luciana Pregnolato, Giuseppe Castelli, Pietro Gerla, Alberto Benassi. Oggi Chiara Guzzon, figlia del sindaco storico, è la presidente. “L’augurio – dice – è che la nuova sede, più ampia e funzionale della precedente, anche per la sua collocazione, possa far sì che i cittadini di Candia “vivano” ancora più pienamente la biblioteca, non solo attraverso il prestito dei libri, ma anche come luogo di incontro e scambio, come un vero centro culturale. Quando le regole dell’emergenza sanitaria ce lo consentiranno, potremo utilizzare questi nuovi spazi per incontri ed eventi destinati a tutte le età”. L’amore e il rispetto per i libri da parte dei cittadini di Candia ha generato un volontariato, attivo e duraturo, che ancor oggi permette che la biblioteca possa funzionare. L’intitolazione a Maggi, uomo sempre presente nella vita del paese, soprattutto nella sfera culturale e sociale, risale al 2006. Pietro Maggi è stato prima un maestro amato e appassionato, poi un eccellente direttore scolastico. Nel 1947 venne assunto presso l’istituto bancario San Paolo di Torino, ma la scuola era la sua vera vocazione. Così nel 1950 partecipò al concorso per l’insegnamento e nel 1951 entrò in ruolo e gli fu assegnata la sede di Candia. Nominato direttore didattico nel 1966 con sede di servizio a Fordongianus al tempo in provincia di Cagliari (ora Oristano), nel 1967 è stato trasferito ad Asti, nel 1969 a Gravellona, nel 1970 a Robbio e, finalmente, dal 1973 si insediò a Valle. Il suo contributo per il paese è stato veramente rilevante e significativo. Sempre a disposizione del prossimo, solare e amichevole, è ricordato da tutti coloro che lo hanno conosciuto con stima e affetto. Il sindaco Renato Guzzon, col quale aveva stretto una fraterna collaborazione, lo nominò primo presidente della biblioteca comunale. Fu anche il primo direttore del periodico ‘L Rulin’, nonché collaboratore del Circolo Culturale Candiese nell’organizzazione di iniziative. Era membro attivo dell’associazione dei Maestri Cattolici, intraprese l’esperienza della scuola popolare insieme ad altri docenti per insegnare a leggere e a scrivere a chi non aveva frequentato le scuole durante il tempo di guerra. “Pierino”, come lo chiamavano i suoi amici e compaesani, si faceva sempre coinvolgere e trasportare da vivo entusiasmo in qualsiasi evento, che rallegrava con la musica della sua chitarra o del suo mandolino. Amava la musica: andava a scuola con la sua chitarra. I suoi alunni e i suoi docenti ricordano piacevolmente le sue lezioni di musica e i canti corali accompagnati dalla sua chitarra. Le parole pronunciate dal sindaco Guzzon durante la sua nomina a presidente della biblioteca restituiscono pienamente l’umanità, la cultura e l’umiltà del direttore Maggi “Non poteva che essere lui, a livello locale, il testimone del crescere, conoscere, istruirsi. Una biblioteca popolare, che comprendeva dall’alto il bisogno del basso”.

Davide Maniaci