Candia: cambia il futuro “dell’incrocio del ponte”. Svanisce il sogno rotatoria, nuovo semaforo

CANDIA – No, non rimarrà un paese senza semafori. L’unico presente, quello “all’incrocio del ponte” verrà eliminato, ma non verrà installata una rotatoria al suo posto. Arriverà un impianto di ultimissima generazione ma con le canoniche luci rossa, arancione e verde a regolare il transito. Si tratta (per i forestieri) dello svincolo che unisce la provinciale 596-Diramazione a via Borgoratto (a sud) e Garibaldi, dal lato opposto. In paese tutti lo conoscono col nome familiare, perché si trova nel punto che attraversa il roggione Sartirana.

Mercoledì sera sono fallite le “prove tecniche” per una rotatoria. Sarebbe stata la soluzione ideale e soprattutto più economica.

“Insieme a rappresentanti del Comune, alla Protezione civile locale che supervisionava e a tecnici della Provincia – racconta il sindaco di Candia, Stefano Tonetti (nella foto) – abbiamo posizionato new jersey, birilli e barriere varie fornitici dalla Provincia, creando una rotonda provvisoria all’incrocio, e fatto transitare un trattore e un autoarticolato lungo. Per tre delle quattro strade non ci sono stati problemi di nessun tipo. Ma da via Garibaldi, arrivando dalle poste, e girando a sinistra verso Cozzo, invece sì. Lo spazio e l’angolazione non sono sufficienti. Purtroppo, con amarezza, abbandoniamo l’idea della rotatoria”.

Il semaforo, lampeggiante da mesi, verrà smantellato a giorni. Entro un mese (salvo lungaggini) arriverà quello nuovo. Intanto all’incrocio gli automobilisti si arrangiano. Nonostante sia nel cuore del paese, il traffico non è quasi mai intenso per via della circonvallazione. Tra rallentamenti, prudenza e accordi a gesti, finora non è successo niente.

Per il Comune si preannuncia una spesa impegnativa, almeno 30 mila euro. L’onere non riguarda tanto il semaforo nuovo, ma i lavori di completamento. Le linee elettriche, i condotti, le condutture. “Siccome il vecchio semaforo, anche prima di rompersi – aggiunge il primo cittadino – non era più a norma né come impianto luci né come pali, non aveva senso trovare una soluzione provvisoria e rimandare il problema di qualche anno. Il Comune ora può permettersi di spendere quei soldi”. Oltre alle luci a led ci sarà il bottone per prenotare l’attraversamento pedonale, finora assente.

Davide Maniaci