Calcio, Rovida: "Mi sembra scontato che non si tornerà a giocare prima della prossima fine estate"

MORTARA - Ancora un cambio di colore per la nostra regione, che a partire da lunedì è tornata ad essere zona arancione. Una decisione del tutto prevedibile, considerando che durante le scorse settimane il numero di positivi al Covid è ricominciato ad aumentare. Un provvedimento che inevitabilmente segna in modo quasi definitivo il destino del calcio dilettantistico. Se per l’Eccellenza, considerata una competizione con valenza nazionale, resta aperto lo scenario di una possibile ripresa delle partite, il discorso legato ai campionati regionali e provinciali è notevolmente diverso. Promozione, Prima, Seconda e Terza categoria rimangono ancora bloccate e si apprestano a mettere definitivamente la pietra sulla stagione 2020/2021. Inoltre il nuovo dpcm che entrerà in vigore da questo sabato fino al 6 aprile, conferma il divieto di praticare sport di contatto e di squadra non riconosciuti a livello nazionale. Evidente che qualora si dovesse ipotizzare un’eventuale ripartenza verso la fine di aprile o tutt’al più agli inizi di maggio, non sussisterebbero nemmeno i tempi tecnici per portare a termine nemmeno i gironi d’andata. Per tornare a vedere le compagini del territorio lomellino a calpestare il manto verde, bisognerà ancora aspettare almeno fino al prossimo settembre.

“L’ufficialità non è ancora arrivata – afferma il ds del Mortara Maurizio Rovida (nella foto) – ma mi sembra abbastanza scontato che si riprenderà a giocare non prima della fine della prossima estate. Qualora per miracolo si dovesse decidere di far ripartire le attività agonistiche ad aprile, penso proprio che molte società sceglieranno di non scendere in campo. I giocatori sono fermi da troppo tempo e avrebbero bisogno di almeno un mese di preparazione per recuperare buona parte della propria condizione fisica. Altrimenti rischierebbero di infortunarsi dopo poche partite, senza contare che sarebbe difficoltoso anche solo concludere il girone d’andata. Speriamo che a settembre sussistano le condizioni sanitarie per ripartire da zero, affrontando una nuova stagione con un nuovo spirito e senza dover più pensare ad ulteriori interruzioni di gioco. Per quanto riguarda i nostri ragazzi so benissimo che non vedono l’ora di potersi allenare nuovamente in gruppo, questo loro desiderio è anche il mio. Magari quando scadrà il nuovo Dpcm, ci consentiranno quantomeno di utilizzare gli spogliatoi e in tal caso, potremmo riprendere a fare qualcosa di specifico. Al momento però, visto che il virus ha ripreso a correre, mi sembra un’ipotesi molto azzardata. Ad ogni modo, non appena tutta questa situazione sarà finita, sono certo che torneremo in campo con maggiore convinzione ed entusiasmo”.

Edoardo Varese