Calcio, Robbio già in campo con gli Allievi. E con la zona gialla anche con tutto il vivaio

ROBBIO - Dal 26 aprile con ogni probabilità, gran parte delle Regioni tra cui la Lombardia, torneranno in fascia gialla. Per avere una certezza assoluta sul cambio di colore bisognerà attendere almeno fino a questo venerdì. Una decisone che toccherà da vicino anche le società dilettantistiche del nostro territorio. In cerca di riposte dopo praticamente più di sei mesi di inattività. Che i vari campionati abbiano chiuso i battenti almeno fino al prossimo settembre è ormai chiaro ed evidente a tutti. Ciò che preme maggiormente sapere ai dirigenti delle compagini lomelline è la politica che dovranno adottare per organizzare un’eventuale ripresa degli allenamenti delle prime squadre. Senza dimenticare che i settori giovanili di diverse formazioni hanno già iniziato a svolgere sessioni agonistiche a livello individuale. Il tema legato alla ripartenza dell’attività dilettantistica, senza dimenticare quella legata ai giovani, continua a rivelarsi di scottante attualità.

“Dobbiamo ancora attendere indicazioni dall’alto – afferma il ds del Robbio Pero Cordio – però considerando che torneremo ad essere gialli, forse si inizia ad intravedere un po’ di luce alla fine di questo tunnel. Per quanto riguarda noi, abbiamo ricominciato a fare allenare a partire dallo scorso sabato gli Allievi. E’ ancora tutto molto limitato in virtù delle misure previste dai protocolli sanitari. Ma quanto meno sono tornati a calpestare il manto verde dopo tanto tempo. Abbiamo deciso di ricominciare con loro perché la maggior parte degli Allievi vive qui a Robbio. Già con gli Juniores il discorso cambia, ma se arriveranno delle novità, estenderemo la ripresa delle attività anche agli altri settori della squadra. Magari tra la fine di maggio e i primi di giugno, ci verrà data la possibilità di prendere parte a qualche torneo oppure di effettuare qualche amichevole. Sarebbe un’ulteriore conferma che la lotta al Covid sta procedendo verso la direzione giusta. Spero che presto si possa tornare alla completa normalità e che si possa tornare a parlare di calcio senza più dover pensare ad altro. Vorrei tanto che i parenti e gli amici dei ragazzi tornino ad accomodarsi sugli spalti per incitare i loro beniamini. Dopotutto è questa l’essenza del calcio. Ed è da qui che il mondo dello sport in generale dovrà ripartire”.

Edoardo Varese