Calcio: quattro mesi da granata, Devis Barbin si racconta così

ROBBIO - E’ il volto nuovo della panchina del Robbio, il prescelto dai vertici granata per guidare la squadra verso la salvezza. Da ormai quattro mesi, Devis Barbin (nella foto) ogni domenica siede sulla postazione lomellina e dirige i suoi così come faceva qualche tempo fa con gli under 15 alessandrini. “Ho deciso di cambiare aria perché in quell’ambiente non trovavo più stimoli – rivela l’allenatore – ho ricevuto varie proposte e quella del presidente Oniscodi era quella che più mi intrigava.” Una scelta difficile ma ragionata, con il desiderio di mettersi in gioco che ha fatto da motore centrale del cambio. Il classe ’76 ha raccolto l’eredità del predecessore Pochetti e alla prima uscita ha silurato il Città di Vigevano con un sonoro 5 a 0 che ha drizzato le antenne dell’entusiasmo dei supporters. “Siamo partiti fortissimo – racconta Barbin – ma non so in realtà quanto la mia presenza abbia influenzato la prestazione dei ragazzi. E’ altrettanto vero che solitamente un cambio in panchina porta grande determinazione”. Poi però ecco arrivare i primi intoppi calcistici, le prime incertezze. “Purtroppo siamo inciampati col Binasco in una partita giocata male, pazienza sono cose che capitano. Certo però che noi giochiamo sempre per vincere e la sconfitta è un boccone amaro da digerire.” – ammette l’ex grigio. Se guardiamo i risultati, il Robbio appare sempre un po’ traballante anche se il ruolino di marcia dà ragione al nuovo coach a scapito del dimissionario Pochetti. Non fosse per le dormite a intermittenza di alcuni giocatori, i robbiesi avrebbero potuto davvero aspirare alle posizioni là in alto e su questo Barbin chiarisce: “Succede, poi io sono subentrato e non conosco le dinamiche precedenti quindi non posso neanche stare troppo a sindacare. Ma è un gruppo molto motivato e con grandi potenzialità, di questo ne sono assolutamente certo.” Ora con il campionato fermo e l’emergenza nazionale è davvero difficile fare programmi, l’incertezza è ciò che ha caratterizzato le ultime settimane e il calcio ne è uscito altrettanto bistrattato. Di sicuro, però, mister Barbin difficilmente si dimenticherà la sua prima esperienza nel calcio dei grandi.