Calcio: profondo rinnovamento nell’Asd Candia, Maurizio Cabrino succede a Salvadeo

CANDIA – Cambio al vertice nella Asd Candia. Il direttivo è tutto nuovo. Al vecchio presidente Alessandro Salvadeo succede dopo la votazione di venerdì sera Maurizio Cabrino. Salvadeo rimarrà come “membro onorario” per supportare, anche da lontano, la nuova dirigenza. Il Consiglio di amministrazione è composto anche da Domenico Falanga nel ruolo di vicepresidente, da Andrea Savio come segretario e dai consiglieri Adam Renesto e Marco Sajno. Sostituiscono rispettivamente Carlo Alberto Ferrara e Andrea Gregorio, oltre a Matteo Pascoli che faceva anche da viceallenatore. Andrà a Rosasco. Sajno è l’unico “sopravvissuto” del Cda. A Cabrino, prima membro della Pro loco, e al nuovo staff toccherà anche l’organizzazione della sagra dell’alborella, un must dell’estate candiese che quest’anno salta per via delle restrizioni. Se ne riparlerà nella seconda settimana di luglio del 2021. L’associazione più longeva del paese, nata nel 2009, si rinnova in modo indolore. Come spiega l’ex presidente Alessandro Salvadeo, si tratta di un normale avvicendamento senza traumi di sorta. Prima che venisse conclusa forzatamente la stagione nel campionato Amatori, nel girone vigevanese, la squadra era prima. Con l’algoritmo della Fgic, che teneva conto della media punti in casa e in trasferta, avrebbe vinto il campionato. “Ci mettiamo una pietra sopra – chiarisce Salvadeo – perché abbiamo deciso tutti insieme di fermare il torneo, e va bene così. Quest’anno io e il vicepresidente Ferrara abbiamo ritenuto di mollare, principalmente per ragioni lavorative. Durante il campionato non era sempre facile dedicare alla società il tempo dovuto. Era già programmato che la stagione 2018-19 sarebbe stata l’ultima. Dopo aver perso a giugno la finale di campionato avevamo optato per un altro anno tutti insieme. Da tre anni ricoprivo la carica di presidente, nei precedenti otto ero vice. Ci sono sempre stato. Anche gli eventi erano diventati più complicati da organizzare proprio per il poco tempo disponibile”. A marzo ci sarebbe stata una cena di pesce, a maggio la festa della birra. Tutto annullato per il Covid, ma con difficoltà organizzative dovute agli impegni dell’ex dirigenza. “Questo lo possiamo considerare un anno sabbatico – conclude Salvadeo – con uno stimolo in più per ripartire. Il mio successore Cabrino è una persona capace, entusiasta, uno che ha sempre fatto parte di associazioni a Candia e ha sempre organizzato eventi. Mi porterò dietro tanti ricordi come i campionati, sempre di buon livello e sempre in lotta ai vertici negli ultimi anni. Tra mille difficoltà di ogni tipo, sia economiche sia di organico, siamo sempre riusciti a tenere in piedi una società in un paese piccolo con un bilancio sano, senza problemi economici. Il fatto che abbiamo lavorato bene è testimoniato anche dalla sagra dell’alborella, un grande ritorno dopo la festa appannaggio Pro loco dei decenni scorsi: il 2019 ha visto il doppio delle presenze dell’anno precedente, con affluenza anche da fuori Lombardia”. Come è normale che sia in 11 anni sono arrivati anche alcuni dolori, alcune ferite aperte. Tre finali perse, non ultima quella dello scorso anno. Secondo posto su 38 squadre, coi gironi di Vigevano e Pavia uniti. E poi quest’anno, l’ultimo designato di Salvadeo, un campionato condotto ai vertici ma mai terminato. Non è colpa di nessuno: le sconfitte, anche quelle indipendenti dalla propria volontà, fanno parte del gioco.

Davide Maniaci