Calcio, Muscatelli parla chiaro: “L’ottimismo della volontà, il pessimismo dell’intelligenza”

“L’ottimismo della volontà e il pessimismo dell’intelligenza – è il pensiero del direttore generale del Garlasco Gaetano Muscatelli (nella foto) – serviranno ancora diversi mesi per poter mettere definitivamente la parola fine a questa emergenza sanitaria. Pensare di poter riprendere a giocare già con la fine dell’estate mi sembra al momento un’ utopia. Tornare a discutere di tattiche da adottare ed a preparare le partite della domenica è il desiderio di tutti, ci mancherebbe altro. Tuttavia bisogna tenere in considerazione diversi fattori. In primis se si dovesse prolungare più del previsto la chiusura delle scuole, non si potrebbe nemmeno riprendere con le attività di base. In secondo luogo a meno che dall’alto non prendano delle serie misure in proposito, le società non avranno nemmeno i fondi necessari per garantire il rimborso spese ai giocatori. Il rischio di scendere in campo solo per passione, come già avviene nei tornei amatoriali, è molto alto. Per quanto riguarda le modalità con cui ricominciare, preferirei che questa stagione venisse archiviata completamente e che non si tenesse conto delle partite giocate. Dopotutto mancava circa metà girone di ritorno per portare a termine la stagione. Considerando i punti ancora disponibili, si può dedurre che molti scenari sarebbero potuti cambiare. Noi occupavamo una posizione di classifica alquanto critica è vero ma è altrettanto vero che abbiamo iniziato il nuovo anno senza subire neanche una sconfitta. Per quanto si è visto in campo, la salvezza diretta era più che alla nostra portata. Sarebbe una beffa clamorosa se dovessimo retrocedere di categoria non certo per demeriti sportivi. Si raccoglie quello che si semina e i miei ragazzi meritano di proseguire la propria avventura in Promozione”.

Edoardo Varese