Calcio, Lomello. Il ds Piero Gagliardi: "Evitare gli egoismi"

LOMELLO - Ricorso sì o ricorso no? Questo è il dilemma. Non faceva proprio così il monologo dell’Amleto di Shakespeare, ma in tempi di crisi le questioni di campo sembrano addirittura più importanti di quelle esistenziali. Il girone F di Promozione lombarda a inizio anno è stato colpito dalla bufera del Ferrera, ritiratosi dal campionato, ed ora, come se non bastasse, l’epidemia da Coronavirus. Un torneo che non trova pace e sembra essere destinato a non averne, ma c’è addirittura chi ha deciso di fare un passo indietro: “Ne ho parlato con il presidente e l’ipotesi ricorso non è mai trapelata dalle nostre conversazioni – racconta Piero Gagliardi (nella foto), ds del Lomello – mettiamo volentieri da parte i nostri interessi per una ripresa più consapevole”. Le ipotesi fanno rabbrividire un po’ tutti gli addetti ai lavori ma soprattutto le tante società che hanno lottato per ottenere un posto tra le grandi. Ma il direttore sportivo gialloblù non chiede altro che chiarimenti cautelativi per la salute dei suoi atleti: “Sono contento che almeno un primo grande passo sia stato fatto. È stata presa una saggia decisione che speriamo possa essere solo la copertina delle tante altre che verranno”. E ancora: “Abbiamo disputato un ottimo campionato nonostante il mercato tardivo, quindi il dispiacere di non poterci giocare i playoff c’è. È necessario però mettere in disparte l’egoismo personale e pensare alla collettività e a una ripartenza che spererei fosse imminente”. Di certo non si può dire che Piero Gagliardi, di sessantadue anni, con il tempo abbia abbandonato la sua passione per il calcio, armato di ottimismo.

Mattia Spitale