Calcio, il Borgolavezzaro oltre che con gli avversari combatte anche con i protocolli Covid

VARZO - Il calcio non può essere questo. Almeno non di certo quello dilettantistico. Tra un milione di difficoltà domenica è cominciato anche il girone novarese del campionato di Prima categoria. Ma per il Borgolavezzaro l'entusiasmo di tornare finalmente in campo si è scontrato già da due settimane con l'incubo Covid. E' chiaro che protocolli, burocrazia e scartoffie da compilare valgono per tutti, ma quando ci si mette anche il famigerato "caso positivo" ecco che la situazione si complica di parecchio. Dodici giorni di stop alle attività e tre allenamenti tre prima del debutto sono stati il preludio alla nuova stagione biancoazzurra, quella del centenario. Ovvio che senza un'adeguata preparazione, con l'aggiunta della preoccupazione per la salute dei giocatori, dello staff e di tutto il mondo che ruota attorno al volontariato del calcio, la cronaca della partita passa decisamente sullo sfondo. E non sorprende nemmeno che sia una neopromossa come la Varzese a sgambettare l'undici di mister Rimola all'esordio. Domenica in Val d'Ossola la Varzese di mister Lipari porta a casa un successo forse insperato, maturato grazie al gol di Filippini dopo 10' dall'inizio del secondo tempo. L'1 a 0 arriva dagli undici metri. Fallo in area di Mesiti su Ariola e per il fischietto Coman con c'è dubbio sul penality. Il vantaggio dei padroni di casa è fortificato poi al 25' del secondo tempo con Ciocca, che rispedisce a casa il Borgo con la speranza di vivere le prossime settimane lontane dal rischio di dover ancora fronteggiare, oltre che con gli avversari, anche con tamponi e quarantene fiduciarie. Domenica intanto al Comunale è attesa la Fomarco Don Bosco Pievese, reduce dalla sconfitta interna al debutto contro la Crevolese.

Riccardo Carena