Calcio: giovani del Garlasco di nuovo in campo e il Castelnovetto conferma il ds Piero Gallina

“Da quando ci è stato dato il via libera – rivela il direttore generale del Garlasco Gaetano Muscatelli – abbiamo ricominciato a fare allenare in modo individuale tutti i settori giovanili. Gli unici che rimangono fermi sono i ragazzi della prima squadra. Considerando i vari impegni lavorativi ai quali devono attenersi e considerando che fino al termine dell’estate i campionati non ripartiranno, mi sembra la decisione più sensata da prendere. Il futuro di varie società sarà in bilico, questo è evidente. Molte compagini sopravvivono tramite i fondi che ricevono da piccole sponsorizzazioni. In assenza delle quali non dispongono delle risorse economiche necessarie per pagare i giocatori, effettuare i tesseramenti e naturalmente le iscrizioni alla prossima stagione. Da un lato sono in molti a non vedere l’ora di tornare in campo. Dall’atro però, sussistono delle problematiche che occorrerà prendere in considerazione. Mi auguro che i vertici prendano coscienza di ciò. In modo da consentire alla nostra realtà di risollevarsi una volta trascorsa questa emergenza sanitaria”. “Sabato pomeriggio si è svolta una riunione societaria – rivela il ds del Castelnovetto Piero Gallina (nella foto) – durante la quale, sebbene in forma ancora embrionale, abbiamo cercato di fissare i paletti generali in vista della prossima stagione. Sono contento di essere stato riconfermato nel ruolo di direttore sportivo della squadra per il quinto anno consecutivo. Mi sento davvero a mio agio in questa famiglia. I ragazzi sono persone straordinarie, abituati ad affrontare con impegno e determinazione ogni tipo di situazione, soprattutto quella che purtroppo stiamo vivendo da un anno a questa parte. Inoltre, conosco mister Ruzzoli da una vita e posso assicurare che è un allenatore straordinario, che sa il fatto suo. Vedremo come si evolverà la situazione nei prossimi mesi. Io confido nel fatto che a settembre sia tutto finito e che possiamo tuffarci con tutto il corpo in una nuova avventura che possa riservarci tante soddisfazioni. Dopotutto è questo ciò di cui la squadra ha maggiormente bisogno”.

Edoardo Varese