Calcio dilettantistico verso lo stop, le società chiedono certezze e qualcuno intanto si allena

Una decisione che era ormai nell’aria da settimane, ma che ora è ad un passo dal diventare ufficiale. La stagione calcistica dilettantistica 2020-2021 chiude il sipario per i tornei di interesse regionale, e dà appuntamento a tutti al prossimo settembre. Si ripartirà mantenendo gli stessi giorni, le stesse squadre e naturalmente si considereranno di fatto nulle le partite disputate lo scorso ottobre. Una soluzione che trova perfettamente d’accordo anche i dirigenti e gli allenatori delle compagini del territorio lomellino.

Recuperare nel giro di pochi mesi quasi due interi gironi, sarebbe stata un’impresa praticamente disperata. Resa ancor più complicata dai vari protocolli sanitari. Promozione, Prima, Seconda e Terza Categoria ripartiranno quindi alla fine della prossima estate. Con la speranza che l’emergenza Covid possa essere in procinto di concludersi definitivamente. Ma soprattutto con l’auspicio che i giocatori delle formazioni della terra del riso, possano tornare ad indossare la propria divisa e quegli scarpini rimasti appesi al chiodo da davvero tanto tempo.

“È sicuramente la decisione migliore da prendere – spiega il vicepresidente del Castelnovetto Riccardo Scafidi (nella foto) - in questo modo infatti potremo ripartire a settembre in perfetta sicurezza. Dato che comunque saremo fermi da più di un anno, potremmo iniziare con qualche mese d’anticipo la preparazione atletica, facendo così trovare pronti i ragazzi quando arriverà il momento di scendere in campo e di battere il calcio d’inizio. A tal proposito in estate riproporremo sicuramente il nostro contest training for winning. Questo perché aiuta i giocatori a tenersi costantemente in forma e allo stesso tempo, a creare una sana dose di competitività sportiva con i propri compagni di squadra. A fine mese abbiamo intenzione di riprendere gli allenamenti. Dato che mancherà ancora parecchio tempo alla ripresa del campionato, saranno del tutto facoltativi. Serviranno per lo più per ritrovarci, stare insieme e riunire il gruppo. Speriamo inoltre che, al momento dell’iscrizione alle società vengano rimborsati i soldi, per coprire la parte di stagione che quest’anno non si è disputata. Si sono svolte solo le prime tre giornate, quindi l’accredito dovrà riguardare quasi tutta quest’annata”.

“Per poter tentare di concludere in qualche modo questa stagione commenta il vicepresidente del Città di Vigevano Andrea Sala - bisognava ripartire subito a gennaio o al massimo a febbraio. Se già si va a marzo inoltrato diventa troppo complicato finire il campionato. Di conseguenza è più logico dimenticarci questo 2020 e ripartire con la stagione 2021/2022, mantenendo per forza squadre e posizioni congelate. Per quanto riguarda le spese di iscrizione, spero che la Federazione ci venga incontro con soluzioni importanti, che dia aiuti validi, supportata magari dal governo. Perché far ripartire il mondo del dilettantismo sarà importante e allo stesso tempo doveroso. I nostri atleti stanno proseguendo allenamenti individuali per mantenere un minimo di condizione fisica, attendendo di capire se dovranno ricominciare la preparazione tutti assieme”.

“Se davvero si procederà verso questa direzione, a noi andrebbe più che bene – tuona il direttore sportivo del Robbio Piero Cordio - con la speranza che a settembre possano sussistere i requisiti per ripartire senza più problemi. Noi siamo certi che ormai non si riprenderà, ma vorremmo che ci arrivasse l’ufficialità definitiva. Far riprendere gli allenamenti ai ragazzi ora come ora sarebbe troppo complicato. Teniamo conto che molti di loro non abitano nemmeno a Robbio, inoltre allenarsi con così tanti mesi di anticipo dalla possibile ripartenza, non avrebbe molto senso. Ad ogni modo sono il primo a desiderare di rivederli tornare a calpestare il manto verde al più presto. Sono il primo a voler archiviare del tutto quest’annata e ad auspicarmi che i vertici si adoperino fin da subito per programmare la ripresa dei vari campionati. Cercando in primis di rispondere e venire incontro alle richieste di tutte le società. Non sappiamo come comportarci con i tesseramenti, se ci sarà o meno il blocco annate e come comportarci con i tesseramenti. Senza tralasciare il discorso legato ai protocolli sanitari. Insomma ci sono ancora tanti punti che necessitano di essere chiariti”.

Edoardo Varese