Breme: quindici anni e tre mandati sono troppo pochi, Berzero vuole la fascia per sempre

BREME – “Fateci fare i sindaci a vita”. Basta col vincolo di tre mandati consecutivi: 15 anni di fila in fascia tricolore non sono più sufficienti. La proposta viene lanciata da Franca Biglio, sindaco di Marsaglia (nel cuneese) e presidentessa dell’Anpci, l’Associazione Nazionale Piccoli Comuni d’Italia. La sposa Franco Berzero (nella foto): il vulcanico primo cittadino di Breme tra un anno dovrà dire “addio” per forza. Fu eletto nel 2006 per un solo voto, è diventato uno dei front-man più attivi e riconoscibili nella promozione del territorio, in modo a volte folkloristico ma efficace. Di lasciare la poltrona Berzero non vuol sentire parlare. La prassi vuole che si scelga un altro candidato, un fedelissimo, e poi si continui di fatto ad amministrare. Gli esempi recenti anche in Lomellina non mancano. Un tempo la legge permetteva di essere eleggibili senza alcuno stop. Giovanni Falzoni a Cilavegna ha fatto il sindaco per trent’anni, fino al 1994. A fine anni ’90 è arrivato il vincolo dei due mandati consecutivi, esteso poi a tre nei centri con meno di 3mila abitanti. Seguendo la legge attuale Berzero, dopo i cinque anni di pausa, potrebbe ripresentarsi nel ruolo di primo cittadino nel 2026. Avrebbe 77 anni. Forse troppi. La proposta di Anpci chiede di abolire il limite di mandati nei Comuni sotto i 5mila abitanti. In Lomellina sono tutti tranne nove. “Bisogna capire che i piccolissimi paesi sono un mondo a parte – spiega Berzero – e che spesso è anche difficile trovare i dieci candidati che servono a formare una lista civica per il consiglio comunale. Se ci si candida da soli si rischia anche di non raggiungere il quorum e quindi di vedere il proprio comune commissariato, con garantita solo l’ordinaria amministrazione. Questo perché molti residenti vivono altrove, altri sono molto anziani e non vanno a votare. Inoltre sotto i mille abitanti, sempre per legge, non è obbligatorio raccogliere le firme per potersi candidare. Rischiamo di lasciare i paesini in mano a forestieri, gente non del paese magari rappresentante di liste estremiste. Credo sia giusto che scelgano i cittadini. Se non dovessero volermi più, accetterei il risultato delle urne. Ma così, solo per legge, si rinuncerebbe a priori all’esperienza accumulata in questi 15 anni, senza alcun guadagno reale per la comunità. Bisogna ricordare a tutti che nei Comuni sotto i 5mila abitanti il sindaco può assumere su di sé le funzioni sociali, demografiche, finanziarie, tecniche o di Polizia locale, oltre alla gestione diretta delle situazioni di emergenza come la pandemia in atto”. La richiesta di Anpci di ripensare le normative vigenti, della quale Berzero si è fatto portavoce per tutta la provincia di Pavia, è stata inviata al Governo, al presidente della Repubblica e ai capigruppo di Camera e Senato. Insieme a quello di Berzero, nel 2021 scadrà anche il triplice mandato di Michele Zanotti Fragonara, sindaco di Confienza. Nel 2022 toccherà a Giovanni Rota (Frascarolo), Roberto Carabelli a Valle e del gravellonese Franco Ratti. L’anno dopo, infine, dovrà dire “addio” almeno per un turno Riccardo Ferrari di Alagna, limitandosi ai Comuni sotto i 5mila abitanti. A meno che la proposta di Anpci perorata da Berzero non venga accolta…

Davide Maniaci