Breme, l’appello del sindaco: comprate nei nostri negozi, così il paese vive

BREME – “Se non volete che il nostro paese diventi presto una cascina, comprate nei negozi di Breme”. L’appello arriva dal sindaco Cesarina Guazzora (nella foto), che ha scritto ai 720 concittadini la lettera augurale di fine e inizio anno: lettera consegnata a domicilio dallo stesso sindaco, eletto tre mesi fa, e dal marito Francesco Berzero, suo predecessore e oggi consigliere comunale di maggioranza. Il messaggio contenuto nella lettera è chiaro: le cinque attività commerciali vanno per quanto possibile sostenute. Si tratta, nello specifico, di un negozio di alimentari e di prodotti per la casa, di una parrucchiera, della farmacia e di due bar-ristoranti. “Se chiude un’attività di un piccolo paese – spiega Guazzora – vuol dire che i cittadini non hanno capito per tempo che sarebbe bastato acquistare una minima parte del fabbisogno nella propria comunità evitando la chiusura dei negozi. È pur vero che, se andiamo nei grandi magazzini, possiamo trovare prezzi migliori, ma non credo che, acquistandone una parte residuale a Breme, il bilancio familiare vada gravemente compromesso. Io stessa da sempre acquisto regolarmente nei supermercati, ma non faccio mancare il mio contributo all’economia locale nella speranza che le attività possano restare aperte. Chiedo dunque a tutti i bremesi di salvare la nostra comunità acquistando a Breme”. La prima battaglia di Cesarina Guazzora diventa, dunque, la difesa del commercio di prossimità. “Non aspettiamoci regali da nessuno e cerchiamo di ragionare in prospettiva per i prossimi anni – prosegue – Purtroppo la possibilità di aprire o di mantenere un’attività da parte di enti o privati viene presa in considerazione solo se esiste un guadagno certo, mentre non viene valutato il servizio al cittadino. Oggi alcune attività essenziali sono ancora attive e molto utili, in particolare per le persone con difficoltà a recarsi fuori paese. Proviamo a pensare se, per mancato guadagno, alcuni di questi esercizi fossero costretti a chiudere: ci troveremmo tutti in piazza a raccontarci che Breme da piccolo paese è diventato una grande cascina: non mi pare una grande soddisfazione! Di conseguenza, dobbiamo far prevalere la collaborazione e l’amicizia tra tutti i cittadini, oltre che per un valore umano e affettivo, anche per sopperire in qualche modo alla mancanza di molte attività commerciali”.

Umberto De Agostino