Breme dal 16 novembre sarà senza bancomat. Rischiano anche San Giorgio e Frascarolo

BREME – “Vogliamo uno sportello Postamat, fate presto”. Il sindaco di Breme, Franco Berzero (nella foto), scrive a Poste Italiane. Lo sportello per prelevare denaro promesso da Poste Italiane arriverà a Breme l’anno prossimo, ma lui chiede di accelerare i tempi. “Dal 16 novembre – fa notare Berzero – a Breme verrà disinstallato l’ultimo sportello Atm ancora attivo. Rimarremo senza bancomat, gli abitanti per prelevare, depositare o fare l’estratto conto dovranno andare a Sartirana, o a Valle. Secondo Bpm lo sportello “non era remunerativo”. Segnalo, invece, come i bremesi dopo la chiusura delle agenzie in paese hanno usufruito sempre di più del servizio di Poste Italiane, all’ufficio postale. Per questo chiedo che lo sportello Atm delle poste arrivi il prima possibile”. Il sindaco parla soprattutto per quelle persone (e sono tante, a Breme) che non hanno dimestichezza con la tecnologia digitale e che non hanno possibilità di viaggiare. Non avere il bancomat sarebbe un problema gravissimo. “Breme, ma non è la sola – continua il sindaco – è già stata penalizzata tantissimo con la chiusura dei due sportelli bancari negli ultimi anni. Abbiamo solo la posta, aperta tre giorni a settimana, e il bancomat della Bpm gestito da una società terza. Evidentemente non è redditizio: i due o tre carichi di liquidità mensili probabilmente hanno un costo che supera gli introiti. I piccoli Comuni sono sempre più penalizzati, così come chi ci vive. Noi siamo stati avvisati tramite un comunicato, nemmeno al telefono. Conta evidentemente solo la redditività, non più garantire un servizio a tutti”. La speranza è risposta nelle Poste Italiane: dopo i due incontri a Roma dei sindaci dei piccoli Comuni italiani avevano garantito che in ogni centro, anche minuscolo, ci sarebbe stato il presidio di un ufficio postale. Inoltre era stato detto che tutti i paesi sarebbero stati dotati di un Postamat. Le installazioni sono già iniziate, come a Castello d’Agogna. “A Breme – conclude Berzero – effettivamente il bancomat c’era, quindi hanno dato la precedenza ad altri. A luglio Poste Italiane ci ha comunicato di “stare verificando” la possibilità anche per noi. Bene: facciano in fretta, se possibile, per favore”. San Giorgio e Frascarolo vivono un problema parzialmente diverso. Come riferiscono il vicesindaco di San Giorgio, Andrea Mora, e il sindaco di Frascarolo Giovanni Rota, “Bpm ha chiesto ai Comuni di trovare un locale destinato allo spostamento del bancomat che non comprenda spese. Attualmente i costi non sono sostenibili”. Frascarolo di sportelli ne ha due. Rota ha riferito di continuare la “trattativa” con Bpm. Male che vada, rimarrebbe l’altro bancomat. Tutto si deciderà a fine novembre.

Davide Maniaci