Blitz delle fiamme gialle: evasione da quasi due milioni

Grazie a una società “cartiera”, creata apposta per emettere fatture false, le operazioni di riciclaggio di denaro nel quadriennio 2017 – 2020 hanno permesso di ottenere proventi milionari.

La guardia di finanza di Pavia ha smascherato le operazioni illecite di tre società della provincia, operanti nel settore del trasporto di medicinali e indumenti anti infortunistici.

Sono quattro le persone denunciate alla Procura della Repubblica nella giornata del 12 aprile per i reati di emissione e utilizzo di fatture false, occultamento e distruzione di documentazione contabile, riciclaggio e autoriciclaggio. Tra denaro contante, immobili e autoveicoli sono stati sequestrati beni per oltre 1,4 milioni di euro.

Le indagini delle Fiamme Gialle pavesi hanno dimostrato che la società “cartiera”, creata a uso e consumo delle altre due società coinvolte, venisse utilizzata per agevolare l’evasione fiscale.

Un “mero collettore di provviste finanziarie”, per far perdere le tracce del denaro dovuto al fisco e mai versato.

Gli inquirenti, dopo aver analizzato i flussi finanziari delle persone fisiche e giuridiche coinvolte e aver ricostruito tutti i loro flussi commerciali, hanno anche scoperto 79 lavoratori irregolari e il coinvolgimento, per il pagamento di imposte e sanzioni, di ulteriori 14 società obbligate in solido. Un giro di affari milionario che, attraverso l’indebito risparmio di imposta, dava anche alle due ditte un vantaggio incolmabile contro la concorrenza onesta.

Le sanzioni comminate dai militari riguardano le violazioni alle limitazioni dell’uso del contante per 402 mila euro.

Il calcolo dell’evasione contributiva dal 2017 ammonta invece a 1 milione e 700 mila euro.