Beffa raddoppio sulla Milano-Mortara: il doppio binario si fermerà tra Albairate e Abbiategrasso

Con il Recovery Plan arriva anche il raddoppio ferroviario sulla Milano-Mortara-Alessandria…ma sarà un raddoppio a metà. È previsto, infatti, soltanto il raddoppio tra le stazioni di Albairate e Abbiategrasso. Rimane fuori dal progetto la tratta Abbiategrasso-Mortara. Per l’associazione dei rappresentanti dei pendolari MiMoAl, il raddoppio a metà è un’amara delusione. Si poteva fare di più, invece ci si trova davanti all’ennesima occasione mancata.

“Rfi ha pubblicato nel mese di agosto il piano commerciale della rete nella sua edizione speciale Pnrr – spiega Franco Aggio, presidente MiMoAl – in cui vengono illustrate tutte le opere che saranno messe in cantiere da qui all’anno 2026 e anche oltre. Nella sezione dedicata alla Lombardia compare il raddoppio Albairate-Abbiategrasso che sarà fatto sulla stessa sede attuale della ferrovia con potenziamento della stazione di Abbiategrasso. Tuttavia, non c’è traccia del raddoppio fino a Mortara neanche nelle previsioni oltre il 2026. Una cosa che non ci tranquillizza per niente è che il raddoppio Abbiategrasso-Mortara non compare neanche nell’allegato delle opere infrastrutturali previste dal fondo complementare al Pnrr, e quindi con finanziamenti certi da attivare”.

L’associazione MiMoAl ritiene fondamentale che Regione Lombardia renda pubblico il documento con cui ha formalizzato la richiesta di raddoppio Albairate-Mortara a Rfi. Inoltre, chiede che Rfi spieghi perché il raddoppio fino a Mortara non è stato ancora inserito nel piano e contestualmente comunichi quando lo sarà. “Ulteriormente importante – continua Aggio – è che i parlamentari e i consiglieri regionali eletti in provincia di Pavia si attivino per capire il motivo per cui il raddoppio fino a Mortara non è stato inserito e operino affinché questa lacuna sia colmata nel minor tempo possibile. MiMoAl è sempre a loro disposizione nel caso la nostra collaborazione fosse necessaria”. Ma i problemi non finiscono qui. La Milano-Mortara-Alessandria, oltre ad aver perso il “treno” del raddoppio ferroviario, nel Pnrr vede sempre più come un miraggio i treni nuovi.

“Come abbiamo sempre ricordato – afferma il presidente di MiMoAl – l’assessore Terzi aveva rassicurato sui criteri di assegnazione dei nuovi treni, che sarebbero andati in teoria sulle linee con più viaggiatori e su quelle con il materiale rotabile più vecchio. Osserviamo, però, che in entrambi i casi i criteri non sono stati osservati e che, delle nove linee che più hanno bisogno di nuovo materiale rotabile, sei appartengono al sud della Lombardia e quattro attraversano la provincia di Pavia. È da un anno ormai che chiediamo a Regione Lombardia e Trenord di sapere il cronoprogramma completo di allocazione dei nuovi convogli senza aver risposte se non quella di non preoccuparci. Quello che è chiarissimo è il perdurare quotidiano dei disservizi e la mancanza di trasparenza sull’assegnazione dei nuovi treni che sta causando molti malumori tra i pendolari e nei territori. I problemi ci sono: negarli, sminuirli, non provare a risolverli e imputarli ad altri oltre a beffare chi li fa notare, accresce disaffezione, rabbia e frustrazione nei viaggiatori”.

Massimiliano Farrell