Beccato l’ortolano della droga: chiuso fuori casa, i carabinieri scoprono 25 piante di marija

MEDE – Qui c’è puzza di bruciato… A indirizzare i Carabinieri verso un coltivatore di marijuana è stato il fiuto dei Vigili del fuoco. Si trattava di un insospettabile: un pensionato 55enne che tutto lasciava credere fuorché potesse finire in manette con l’accusa di produzione e spaccio di sostanze stupefacenti. La bizzarra vicenda è andata in scena nella prima serata di sabato scorso, 1 agosto, a Mede. I Vigili del fuoco erano intervenuti presso l’abitazione del 55enne perché era rimasto chiuso fuori casa. Ma ai pompieri balzava subito all’occhio lo strano atteggiamento tenuto dal pensionato: un mix tra agitazione e nervosismo. Perché quel continuo su e giù lungo la strada? Che l’uomo abbia qualcosa da nascondere? Questi, probabilmente, gli interrogativi che sono passati per la mente dei Vigili del fuoco intenti a riaprirgli la porta di casa. E per rispondere a queste domande i pompieri hanno pensato bene di chiamare i Carabinieri. Sul posto sono prontamente intervenuti i militari delle stazioni di Sannazzaro e Mede, coordinati dalla Compagnia Carabinieri di Voghera, che varcavano la soglia d’ingresso con il 55enne. E qui la scoperta. L’uomo aveva letteralmente adattato la propria camera da letto alla coltivazione di 25 piante di marijuana. Le piante verdeggianti avevano raggiunto il metro e mezzo di altezza e, da quanto emerge, erano giunte anche “a considerevole maturazione”. Insomma, il momento del raccolto era vicino, ma il fiuto dei pompieri ha mandato tutto in fumo. I Carabinieri, una volta constatata la presenza delle coltivazioni che superavano di gran lunga i minimi consentiti dalla legge per il consumo esclusivamente personale, sottoponevano le piantine al sequestro penale. Il 55enne dal pollice verde, ovviamente, non è stato in grado di giustificare la sua personalissima serra abusiva e così veniva arrestato (ai domiciliari) in attesa del processo. Le indagini, condotte dai Carabinieri delle stazioni di Sannazzaro e Mede, unitamente ai militari della Compagnia di Voghera, sono ancora in corso e sono finalizzate a rintracciare e identificare i presunti clienti dell’ortolano della droga medese.