Basket: preso anche Gallarate, Mortara strabiliante nella rimonta finale

MORTARA - Ci sono vittorie che è più bello ripercorrere dalla fine, riavvolgendo a poco a poco il nastro, a partire dagli ultimi fotogrammi. Sabato sera, Stefano Degrada incappa in una di quelle serate da dimenticare, e il pubblico, stranamente assai numeroso, da lungo tempo sussurra spazientito, chiedendosi perché Zanellati non lo faccia accomodare in panchina.

Nonostante la sua prestazione opaca, Mortara, a dispetto della logica, cresce, al 37’ con una tripla di Sacchi sfiora il riaggancio (70-71), poi sarà proprio lui, il capitano, a mettere un minuto dopo il sigillo del sorpasso, la bomba del 73-71. Al suo canestro liberatorio fa eco l’insano gesto di Ciardiello che, mentre contende a Muzio il possesso di una palla vagante, colpisce con un calcione stizzito il giovane lungo mortarese, che non molla il pallone. Ne consegue un tecnico e il libero, che lo stesso Degrada segna, poi saranno gli ospiti a finire due volte in lunetta e ad accorciare di nuovo le distanze con Marusic e Clerici (74-73). A -1’16’’ va ancora a segno Sacchi. A -46’’ un’incomprensione tra Pocius e Sacchi rischia di compromettere l’esito della gara, ma lo stesso Pocius, con una stoppata pulita, blocca Hidalgo e poco dopo, dalla lunetta, sigla il 2/2 che porta sul 78-74. L’ultimo tiro, un altro libero, lo mette a segno Stefano Liso (nella foto), grande protagonista insieme al biondino lituano di un’epica remuntada.

Ripartendo dall’inizio, il primo quarto era terminato sul filo dell’equilibrio, con Mortara in apprensione perché al 6’ Degrada era già gravato di tre falli. Dopo la metà del secondo quarto Mortara prova a scappare, con canestro di Sacchi e assist di Pocius per la tripla di Liso (29-20 al 16’) e, da lì, si viaggia fino all’intervallo con una decina di punti di vantaggio, ma con Urbonavicius che al 18’ raggiunge il capitano a quota tre falli. L’avvio, dopo la pausa, è un incubo, con Marusic che ruba palla a Degrada e vola a schiacciare e subito dopo si ripete con il contropiede del 40-38. Marusic e Clerici trascinano i compagni sempre più in alto (58-71 al 35’). A questo punto, gli ospiti commettono l’errore di pensare di avere le chiavi della vittoria in tasca, ma l’inerzia si ribalta di nuovo e l’Expo dà prova di una determinazione e di una volontà ferree e insospettabili.

“E’ stata una partita molto combattuta –  conferma Alfonso Zanellati – in cui noi abbiamo avuto il merito di non mollare, di crederci sempre e di avere la forza per uno splendido rush finale. Sono contento per la tenuta caratteriale della squadra, che, a mio parere, si è rivelata ancora più importante degli aspetti tecnici. Nel terzo quarto abbiamo perso malamente i primi due palloni e, in entrambi i casi, abbiamo subito un bruciante contropiede in campo aperto, quindi questo avvio-shock non poteva fare altro che disunirci. Quando abbiamo visto il nostro vantaggio svanire ci siamo un po’ depressi, era inevitabile, e abbiamo finito per accusare duramente il colpo. Quando sembravamo ormai precipitati nel baratro, e avviati verso un’amara sconfitta, abbiamo tirato fuori un’altra faccia, abbiamo affrontato la situazione con grande lucidità e siamo riusciti a risalire. Ora ci attendono due trasferte proibitive con due formazioni di primissima fascia come Saronno e Lissone. A Busnago, benché fossimo fuori casa e loro fossero mossi da forti motivazioni, siamo riusciti a gestire un’ottima partita, ora vedremo se riusciremo a fare altrettanto con queste due squadre molto ben attrezzate. Oggi, ad esempio, non si può dire che abbiamo giocato benissimo, ma abbiamo saputo sopperire con il carattere e portarci a casa il match. Sicuramente, anche con le due prossime avversarie la personalità e la grinta giocheranno un ruolo determinante”.