Basket: il Battaglia guarda al futuro e dal buio del Covid emerge un disegno coraggioso

MORTARA - La stagione che andrà a incominciare si preannuncia piena di incognite. E non potrebbe essere altrimenti, perché l’accesso agli impianti sportivi e tutto il mondo di regole che ruoteranno intorno al loro utilizzo si evolveranno in funzione dell’indice di contagio del del virus nel nostro paese. L’unico dato, anzi, l’unica data certa è il 18 agosto, termine ultimo per l’iscrizione al campionato di C Gold. Entro tale scadenza, le società partecipanti, in pratica, si impegnano a mettere a punto una squadra, muovendosi tra gli scogli delle nuove tipologie di contratti, volti a tutelare i giocatori e a consentire loro di svincolarsi nell’ipotesi di eventuali slittamenti della data di inizio nella regione a causa dell’insorgere di focolai. Muoversi entro questo terreno minato, con l’aggravante di non poter disporre di un bilancio faraonico, ha reso molto difficile il lavoro di costruzione per i dirigenti del Battaglia, che, comunque, ora sono in grado di annunciare di avere le idee chiare e di avere già delineato l’ossatura della nuova Mortara. Di certo si sa che capitan Stefano Degrada ha deciso di ricominciare dalla C Silver, vicino a casa, presso l’ambiziosa Sanmaurense e che anche Rokas Pocius, complici i ‘numeri’ stratosferici realizzati l’anno scorso a Mortara, ha trovato modo di accasarsi presso una società che gli ha offerto condizioni economiche irrinunciabili. Stefano Liso, la scommessa vinta da Alfonso Zanellati (che l’aveva individuato sondando il terreno inesplorato della serie D pugliese e trasformato in un jolly pieno di risorse), l’autentica rivelazione della scorsa stagione, cercherà un ingaggio che gli consentirà di proseguire gli studi universitari nella sua regione d’origine. Tre i giocatori in uscita, due le pedine da rimpiazzare. I conti sembrerebbero non tornare, ma non è così. “La nostra politica, da sempre, è improntata alla valorizzazione del vivaio – spiega Alfonso Zanellati (nella foto) – e questa, paradossalmente, è una qualità che ci viene ampiamente riconosciuta ovunque, tranne, forse, che in provincia di Pavia. Questo non è uno slogan accattivante, è il nostro progetto, la nostra realtà, e il fatto che quest’anno non cercheremo sul mercato un lungo, perché, sottocanestro, intendiamo partire dal lungo di casa, Daniel Muzio, e che la nostra sarà una linea verdissima, con i nove dodicesimi della rosa provenienti dal nostro settore giovanile, ne sono la dimostrazione. Le trattative sono a buon punto per l’acquisizione di due giocatori, uno italiano, l’altro, ancora una volta, lituano, perché il terzo senior ce l’abbiamo già in casa, è Benius Urbonavicius, che si è trovato molto bene con noi e ha deciso di restare”. Dopo il lungo stop forzato per l’emergenza sanitaria, dal 13 giugno sono ripresi gli allenamenti presso il Centro Sportivo di Cassolnovo, dove i ragazzi del settore giovanile si stanno allenando a gruppi, con sedute giornaliere, agli ordini degli allenatori Alfonso Zanellati, Enrico Gerosa, Diego Morone, e Ferruccio Accalai. Navigazione a vista per la nuova stagione, data inizio campionato e formula restano ancora un mistero, tanti ancora i punti interrogativi, come ad esempio gli adempimenti per le doverose norme sanitarie, la frequenza e le modalità con cui effettuare la sanificazione, la prevenzione volta a evitare contagi, la necessità di far allenare insieme gruppi ristretti di atleti… La Fip attende risposte da scienza e politica sui protocolli da seguire.

Nevina Andreta