Basket: a Robbio l'attività degli Aironi non si ferma (ma il campionato sì)

“Sto giusto recandomi al PalaCantone per l’allenamento – risponde Pier Zanotti (nella foto), coach di Robbio – l’impianto per noi è agibile e anche la settimana scorsa siamo riusciti a fare un allenamento, nella serata di venerdì. Questa emergenza sanitaria si è venuta a creare proprio quando noi ci trovavamo in un periodo molto positivo. A rigor di logica, tra tutte le squadre del girone, noi dovremmo uscirne come la maggiormente penalizzata, perché, certamente, non ci saremmo augurati uno stop proprio mentre stiamo andando alla grande. Dovremo, quindi, lavorare tutti insieme per ripresentarci all’appello, quando verrà decretata la fine di questo periodo nero, con le stesse condizioni e lo stesso atteggiamento di un paio di settimane fa”. Anche a Robbio c’è un giocatore straniero, il lettone Karlis Helmanis, ed è interessante comprendere come si è calato in questa realtà surreale. “E’ tranquillo come una pasqua – conferma il coach – tant’è che ha approfittato di questo stop forzato, unito al fatto che sarebbe stato comunque fermo per un problema al piede che lo tormenta e di cui non siamo ancora riusciti a individuare la vera ragione, per fare una breve visita alla mamma, che vive a Barcellona e lo aspettiamo di ritorno proprio oggi. Tornando agli Aironi, il mantra che sto cercando di trasmettere a tutti è ‘non perdiamo il ritmo’, perché se perdiamo il ritmo e la consapevolezza che ci ha guidati in queste ultime settimane, avremo solo da perdere. Fermarsi non è mai un vantaggio, ma dovremo fare assolutamente in modo di ripresentarci ai nastri di partenza come se questa parentesi non ci fosse mai stata”.