Barbieri all’attacco della Baletti e delle spese pagate con soldi che ancora... non sono in cassa

MORTARA - Come cane e gatto, come gli ultras di Inter e Juventus, oppure come il giorno e la notte. Nell’elenco degli eterni rivali ora ci sono anche l’assessore alle Finanze Margherita Baletti e il consigliere comunale Marco Barbieri (nella foto). Nuove icone del litigio politico locale. Infatti durante il consiglio comunale della settimana scorsa, giovedì 26 novembre, è andata in scena l’ennesima puntata di un scontro dai connotati teatrali. La tenzone, ancora una volta, era su una questione di soldi. Il Comune ricorre quotidianamente allo strumento dell’anticipazione di cassa per avere a disposizione dei soldi che, nei cassetti delle ente, in realtà non ci sono. Giornalmente l’esposizione varia dagli 800mila euro al milione e 700mila euro. Soldi che l’istituto di credito anticipa al Comune in attesa che il denaro venga effettivamente incassato attraverso la riscossione di tasse e multe. E su questo aspetto Marco Barbieri critica fortemente la maggioranza. E picchia duro sull’assessore Baletti. Il costante ricorso all’anticipazione di cassa a cui è costretto l’assessore alle Finanze si tramuta in un costo aggiuntivo di circa 50mila euro all’anno di interessi. Ma la battaglia avvenuta in consiglio è da commedia. Marco Barbieri incalza con le domande. Margherita Baletti tentenna. Ogni tanto le sfugge un “non lo so”. Tanto basta a far saltare la mosca al naso a Marco Barbieri. Infatti il consigliere di minoranza del Pd sbotta. “Com’è possibile che l’assessore Margherita Baletti non mi sappia rispondere. Se pongo delle domande sul bilancio mi aspetto che l’argomento sia conosciuto. Non sto chiedendo la Luna. Se parlo con un astronauta mi aspetto che conosca il tema dello spazio. Da Margherita Baletti pretendo risposte sui conti pubblici”. Invece a soccorrere Margherita Baletti è dovuto intervenire, rigorosamente in collegamento da remoto, il segretario generale Sergio Riera. “Avevamo faticosamente ridotto l’anticipazione di cassa – spiega il segretario generale – a circa 700mila euro. Purtroppo l’emergenza sanitaria e il rinvio della riscossione di molte tasse ha fatto impennare di nuovo questa cifra che ora si aggira sul milione e e 700mila euro. Si tratta comunque di una somma ampiamente al di sotto del limite consentito dalla legge che è fissato a 10 milioni”. I soldi che la banca anticipa servono per le spese correnti: soprattutto per onorare gli stipendi dei dipendenti comunali.

Luca Degrandi