Avanti piano! Il sottopassaggio rallenta, sarà chiuso alle auto fino al 21 causa lavori lumaca

Signori, il ritardo è servito! Sul piatto un prolungamento della chiusura del sottopassaggio di ben due settimane. La fine del cantiere è infatti stata posticipata dal 7 maggio al 21 maggio. Una boccone amaro per i commercianti di corso Torino e per i residenti della zona costretti a percorre la circonvallazione esterna, oppure al transito da porta Novara con l’attraversamento di due passaggio a livello. Resta invece garantito il transito a pedoni e ciclisti. Ma non basta a placare le lamentele dei residenti. Anche perché è necessario fare i conti con più cantieri aperti contemporaneamente. La scelta di avviare più lavori di manutenzione strade nello stesso memento basta a far discutere. Inoltre si aggiungono i ritardi. Eppure l’associazione commercianti, non più tardi di una settimana fa in occasione della presentazione dell’iniziativa della mini isola pedonale, aveva richiesto all’amministrazione cittadina una particolare attenzione sul rispetto delle tempistiche dei cantieri. E infatti ad arrivare puntale è stato il ritardo. C’è, come sempre, una spiegazione. Il colpevole è quel briccone di “Giove Pluvio”. Le condizioni meteorologiche avverse sono la causa dello slittamento di due settimane della riapertura del sottopassaggio. Non solo non ci deve essere pioggia, ma le pareti il soffitto del passaggio pedonale devono anche essere perfettamente asciutte per ultimare l’intervento di tinteggiatura. I lavori hanno un costo di 68mila euro e sono finanziati dal contributo regionale stanziato nel 2020 dalla Regione. Pareti, pavimentazione e soprattetto sono alcune delle aree soggette all’intervento. Lo scopo è quello di rimettere a nuovo una struttura da anni fortemente soggetta alle infiltrazioni. E sembra che, a lavori quasi ultimati, le infiltrazioni siano ancora di “casa”.

Luca Degrandi