Auto elettriche: entro marzo arrivano 7 colonne per la ricarica delle macchine

La settimana prossima è previsto il sopralluogo dei tecnici della “BeCharge” poi, entro marzo, l’installazione delle colonnine per la ricarica delle auto elettriche. E l’assessore ai Lavori pubblici Marco Vecchio (nella foto) lancia un ultimatum: se i tempi si allungano il Comune si guarderà attorno in cerca di un’altra ditta. Infatti il progetto per la realizzazione di punti per fare il pieno di energia era stato annunciato già a novembre. Ma nel frattempo le cose sono andate per le lunghe. Eppure l’assessore crede nella svolta ecologica e vuole dare un’opportunità alla città per essere più “green”. Entro marzo vuole dare un servizio accessibile non solo per i possessori di auto elettriche, ma anche per le vetture ibride. I punti di ricarica dovevano essere installati ad un mese dalla firma dell’accordo. Quindi nel corso del mese di dicembre. Ora siamo oltre la metà di gennaio e il sopralluogo tecnico deve essere ancora fatto. Però l’assessore ha già individuato i quattro punti dove collocare le colonnine. “Una colonnina, con la possibilità di ricaricare due automobili contemporaneamente – spiega Marco Vecchio – sarà installata in piazza Trieste. Nelle altre tre piazze saranno invece collocate due colonnine, con l’opportunità quindi di alimentare quattro veicoli in una volta sola. Al momento abbiamo pensato a piazza Marconi, presso la stazione, a piazza Giovanni XXIII, nel quartiere di San Pio X, e a piazza Trento”. L’ultima parola spetta però alla ditta che la prossima settimana verificherà la presenza degli allacciamenti necessari. “Le colonnine - spiega l’assessore Marco Vecchio – occuperanno delle aree di sosta già esistenti e le auto vi potranno rimanere solo per il tempo necessario per effettuare il pieno di energia. Il tempo previsto per riportare al massimo le batterie di una vettura elettrica è di circa due ore. Dopo di che un indicatore luminoso segnala la fine dell’operazione di ricarica e l’auto deve lasciare il posto. In caso contrario il sistema riconosce l’abuso e scatta la sanzione”.

Luca Degrandi