Aumenterà anche la bolletta dell’acqua? Lo decideranno i sindaci

Acqua dolce, ma bolletta salata. Dopo gli aumenti di gas e luce, molto probabilmente toccherà anche al caro-acqua. C’è una relazione diretta di causa ed effetto tra costi dell’energia, possibilità di investimento sulla rete e, infine, sul peso della bolletta dell’acqua. L’ultima parola spetta però all’assemblea dei sindaci di tutta la provincia. Saranno loro a dover trovare il miglior punto di equilibrio. la coperta resta comunque corta. Il contenimento dell’aumento della bolletta dell’acqua compromette infatti, almeno in parte, la capacità di investimento di Pavia Acque sul territorio. La partita è soprattutto di natura politica e la matassa dovrà essere sciolta dagli amministratori. “Le tariffe che determinano la bolletta dell’acqua sono ferme dal 2017 – afferma il presidente di di Pavia Acque Luigi Pecora - ma ora dobbiamo fare i conti con degli aumenti del costo dell’energia elettrica veramente imponenti. Siamo passati da una spesa di 10 milioni di euro all’anno a 25 milioni di euro all’anno. Stiamo parlando solo di energia elettrica, senza contare l’aumento del prezzo dei materiali e dei preventivi che sono schizzati verso l’alto. Intanto gli introiti restano fermi tra i 70 e gli 80 milioni l’anno. Il venti per cento di questi soldi viene prosciugato dal costo dell’energia. È chiaro che senza una questa spesa extra di 15milioni di euro per il caro energia avremmo potuto finanziare ben tre opere simili a quella che ora abbiamo presentato a Mortara e che costa 5milioni di euro. Ammesso che, tra due anni, il prezzario dei materiali non faccia impennare questa previsione di spesa. Ora è il momento delle scelte. Decisioni che non spettano a noi. Sarà l’assemblea dei sindaci a dover trovare l’equilibrio tra una eventuale riduzione degli investimenti e un necessario aumento delle tariffe”. Il primo appuntamento è fissato per il 18 maggio, quando i sindaci della provincia si riuniranno per il rinnovo di al alcune cariche. E certamente inizierà anche il dibattito sulle tariffe e sugli investimenti. “In questi due anni è cambiato il mondo – è la lettura della situazione fatta da Simone Ciaramella – prima con la pandemia mondiale ed ora con una crisi politica e militare che rischia di farci cadere in una situazione di economia di guerra. In questi panorama forse è necessario usare il buon senso e scegliere di scalere le marce. Finora la Lombardia è stata la prima della classe. In ambito provinciale nessun’altra stazione appaltatrice ha compiuto investimenti paragonabili a quelli di Pavia Acque. Guardando in faccia alla realtà sarebbe saggio rallentare leggermente, dilazionare nel tempo certe spese che si possono procrastinare. Per essere più chiari: forse è meglio ritardare di un paio di anni il grande investimento che ci è stato chiesto per l’introduzione dei contatoti intelligenti per la telelettura e concentrarci sul contenimento delle tariffe e sulle opere necessarie e indispensabili. Mi aspetto questo ragionamento soprattutto a livello regionale e nazionale”.

Luca Degrandi