Ascom e Comitato al lavoro per la sagra, ora servono certezze anche dal Comune

Ascom e Comitato sagra sono al lavoro per garantire alla città una sagra a prova di Covid. Parallelamente anche il Magistrato delle Contrade è all’opera per cercare di garantire la disputa del Palio. Si lavora su binari paralleli, senza incrociarsi. Ma prima o poi dovrà arrivare il momento di un tavolo di confronto tra chi opera sul settembre mortarese. E sarebbe naturale che a convocare il tavolo di confronto tra le parti sia il padrone di casa, vale a dire il Comune. Non c’è nulla di ufficiale, manca il giorno e manca pure l’ora, ma l’incontro si farà. Probabilmente entro la fine del mese di luglio.

“Siamo al lavoro per il mese di settembre. – conferma il presidente di Ascom Edoardo Rossi – A breve incontrerò gli esercenti del settore moda per cercare di organizzare una serata evento oltre che per dare il la alla promozione social. Noi lavoriamo, in attesa che la politica mostri una certa sensibilità”. L’obiettivo della cabina di regia della sagra, condivisa tra Comitato organizzatore e Ascom, è quello di dare alla città una manifestazione il più normale possibile. E comunque di lavorare anche con una certa flessibilità per cercare di essere pronti a qualsiasi condizione. “Noi lavoriamo tutti i giorni, ma serve programmazione. – specifica Rossi – Dobbiamo essere pronti ad operare anche in un contesto di non presenza, puntando tutto sulla promozione. Senza i grandi numeri degli anni pre Covid è evidente che bisogna mettere in campo tutte le competenze, oltre ad un po’ di fantasia, per promuovere il prodotto”.

L’associazione di corso Cavour chiede sostanzialmente una cosa sola: avere certezze. Che, in fondo, è quello che chiede anche la città. A metà luglio è possibile ritenere che sia arrivato il momento di dire chiaramente cosa non si può fare e cosa si può fare. E come si può fare.

Ad essere legato ad un gigantesco punto interrogativo è il corteo storico, forse l’evento di maggior richiamo di tutto il tradizionale programma della sagra. Paradossalmente se il corteo si fosse svolto verso le 23 e 30 di domenica scorsa, in concomitanza del delirio azzurro, nessuno si sarebbe stupito. Pensare di farlo all’ultima domenica di settembre è un po’ più complicato. Ma sono i paradossi (e il non senso) delle normative all’italiana.

La mostra del palmipede si farà? La tradizionale fiera ci sarà o sarà ridotta? E se sarà tagliata di due terzi rispetto all’edizione 2019 come verrà organizzata?

Quanti espositori ci saranno per le strade del centro? A quali condizioni verranno in città? Probabilmente senza corteo storico e con una fiera più che dimezzata qualcuno potrebbe preferire restare a casa. Ma senza certezze anche questi non sanno come organizzarsi.

Di fatto si è tornati indietro di un anno, quando Ascom, Comitato sagra e Contrade annunciarono in Comune di lavorare per la realizzazione di una sagra “anti Covid”. L’auspicio è quello di non fare la fine del 2020.