Arriva la variante numero 3, ma non è il Covid... è il Pgt: Tarantola cambierà Mortara

A dieci anni di distanza dall’approvazione del Piano di governo del territorio (datato 2012) è il momento di voltare pagina. Così l’assessore all’urbanistica Luigi Tarantola (nella foto) guarda al futuro della città e prepara la cosiddetta “variante numero 3” al Pgt. Dentro ci vuole mettere programmazione, visione della città, un piano commerciale e di valorizzazione del territorio. Ma non è tutto. Tarantola parla di lotta allo spandimento fanghi, con nuove distanze di rispetto dai luoghi sensibili, e stop al consumo di suolo. Insomma, basta alle colate di cemento. Sì al recupero degli “ecomostri di cemento”. Da un mense e mezzo è iniziata la fase preliminare che porterà alla stesura della variante. Ci vorrà circa un anno prima di arrivare alla conclusione dell’iter burocratico e all’approvazione del documento. Nel frattempo l’assessore apre il confronto con i soggetti portatori di interesse. “Ascolteremo i suggerimenti e le esigenze dei cittadini, dei commercianti e degli artigiani – afferma Luigi Tarantola – con una particolare attenzioni alle questioni ambientali, di tutela del territorio e di valorizzazione del patrimonio naturalistico. In particolare penso alla grande opportunità che ci viene offerta dal Pnrr. Si tratta di un’occasione che no n possiamo perdere. Per questo la nostra azione basa su tre pilastri fondamentali: programmazione, organizzazione e determinazione”. Con la variante numero 3 sarà disegnato l’aspetto che assumerà la città nei prossimi 10 anni.

Luca Degrandi