Antonio Diurno, il mio calcio e quel sogno già realizzato

MORTARA - Serietà, rigore, sangue freddo: queste sono solo alcune delle qualità che hanno consentito ad Antonio Diurno (nella foto, elegantissimo) di farsi apprezzare dal comunale di Mortara e di realizzare il proprio sogno nel cassetto di diventare una guardia giurata. Un lavoro che si adatta perfettamente allo stato d’essere di un ragazzo che ha fatto della grinta e della determinazione due ricette imprescindibili del proprio stile di vita. “Mi è stato insegnato a mantenere la testa sulle spalle – afferma il numero 4 biancoazzurro – e a tenere i nervi saldi in ogni situazione. Con la mia cocciutaggine e perseveranza però sono riuscito a farmi strada nel mondo del lavoro e a togliermi anche qualche soddisfazione in ambito calcistico, che è a tutti gli effetti la mia passione per eccellenza”. Quando nel corso dei novanta minuti si ha bisogno di una buona dose di ricarica energetica, Diurno è proprio l’asso che ogni allenatore desidererebbe avere nella propria manica. Grazie ad una forza fisica fuori dal comune e alla voglia di lottare su ogni pallone non è certo una bella gatta da pelare per gli avversari, in compenso è una sicurezza per i propri compagni. “Con questa casacca mi trovo perfettamente a mio agio - spiega - conoscevo alcuni componenti della squadra ben prima di entrarne a far parte, non è stato difficile per me integrarmi in questo gruppo e adattarmi alle tattiche di gioco del mister. Sebbene avessimo iniziato il campionato con il piede sbagliato, non ci siamo mai persi d’animo e anche grazie al calore dei nostri tifosi, abbiamo come si suol dire rimboccato le maniche e con sudore, siamo riusciti a reindirizzare la stagione nel verso giusto. Poi è scoppiata la pandemia e ci siamo dovuti necessariamente fermare”. Nonostante abbia dovuto rinunciare in via del tutto momentanea agli scarpini, Antonio Diurno cerca comunque di non perdere quella lungimiranza che lo ha sempre contraddistinto. “Fortunatamente la mia vita lavorativa sta proseguendo senza troppi intoppi. Mi mancano i cori dei tifosi e il fischio del calcio d’inizio ma comunque guardo il bicchiere mezzo pieno e in attesa che la situazione si risolva per il verso giusto, cerco di mantenermi in forma con esercizi che si possono svolgere tranquillamente da casa”. Dopotutto non si molla nulla: questa la certezza dalla quale Diurno intende ripartire, per continuare ad essere protagonista sia sul terreno di gioco, sia nella vita di tutti i giorni. Di certo sugli scaffali delle sue risorse, non manca il coraggio.

Edoardo Varese