Anche l’astuccio diventa solidale: la Croce Rossa raccoglie materiale scolastico per le famiglie

Con il comitato di Mortara della Croce Rossa anche l’astuccio diventa solidale. Nel mese del ritorno tra i banchi di scuola dopo quattro mesi di fermo forzato a causa dell’epidemia da Covid-19, non sono mancati purtroppo i disagi nelle famiglie a reperire il materiale scolastico. Matite, diari e quaderni sono spesso articoli piuttosto costosi, un prezzo che è diventato ancora più difficile da sostenere soprattutto per chi si trova in difficoltà a causa della pandemia. Per questo la Cri cittadina ha pensato di unire al carrello solidale, da sempre dedicato alla raccolta di generi alimentari e articoli non deperibili per la casa da destinare alle famiglie più bisognose, anche la ricerca di articoli di cartoleria. “La raccolta solidale è attiva da marzo – spiega Tiziana Sansone, responsabile della sezione giovani del comitato mortarese -. Dalle prime settimane di emergenza sanitaria, infatti, ogni supermercato che ha aderito alla nostra iniziativa ha posizionato un carrello dedicato alla raccolta degli articoli vicino alle casse. Per l’inizio della scuola abbiamo pensato semplicemente di includere tra gli articoli anche la cartoleria e tutto ciò che può essere utile per gli studenti. Periodicamente, noi volontari ci occupiamo di recuperare dai punti vendita gli oggetti donati e di distribuirli insieme al pacco alimentare mensile alle famiglie che assistiamo, a seconda del numero e dell’età dei loro figli”. Partecipare alla raccolta è molto semplice. È sufficiente acquistare durante la spesa uno o più articoli coinvolti nel progetto solidale, quindi generi alimentari o materiale scolastico, in un supermercato che aderisce all’iniziativa. Prima di lasciare il punto vendita basta depositare i prodotti da donare nel carrello contrassegnato dal cartello della raccolta solidale posizionato vicino all’uscita della zona casse. “Non abbiamo previsto una fine per la raccolta – conclude Tiziana Sansone – il carrello rimarrà a disposizione dei clienti finché le persone potranno donare articoli per le famiglie in difficoltà”. Pochi euro per aiutare chi è stato colpito duramente dalla pandemia e permettere a tanti bambini di tornare a scuola con il sorriso, nonostante tutto.

Beatrice Mirimin