Ambiente, l’oca chiede mezzo milione, l’Offella offre 350mila euro: il conto lo decide un giudice

Al Tar l’ardua sentenza. Tra tre settimane al massimo si saprà se le casse comunali di Mortara beneficeranno di una boccata d’ossigeno, o se la cifra in arrivo sarà inferiore alle aspettative. Di sicuro il 2020 metterà la parola fine a un contenzioso che dura da anni, e che non è stato finora risolto in nessun modo. Dovranno pensarci i giudici del Tar. La prima udienza si è svolta il 17 novembre, e i giudici si sono riuniti in camera di consiglio. La sentenza, come rivela il sindaco di Parona Marco Lorena è attesa prima di Natale. Il “battibecco di vicinato” tra Parona e Mortara riguarda il termovalorizzatore. Tutto nasce da due convenzioni stipulate a distanza di anni. Nel 2003 fu deciso che Parona avrebbe versato a Mortara un terzo dei contributi ricevuti da Lomellina Energia per la seconda caldaia del termo, costruita in quell’epoca e ancora funzionante. Denaro poi non elargito puntualmente. Nuovi accordi risalgono al 2011: oltre a sanare gli arretrati, i contributi sarebbero andati avanti fino al 2014. Per il Comune di Parona l’ultimo accordo chiudeva il contenzioso con Mortara. Pertanto, dal 2015, nulla è più stato previsto come trasferimento. Intanto il sindaco era cambiato, da Silvano Colli a Lorena. Ma Mortara la pensava diversamente, prevedendo un’entrata a bilancio per lo stesso anno. Soldi mai arrivati. Per Mortara, come aveva precisato il primo cittadino Marco Facchinotti, i trasferimenti sono legati al funzionamento della caldaia: quindi devono durare fino al suo spegnimento. Quest’estate i rispettivi avvocati sembravano aver trovato una quadra, o almeno così dicevano i sindaci. Un bonifico una tantum con destinataria Mortara per chiudere tutto, una volta e per sempre. Ma c’erano in ballo 200mila euro di differenza: Parona ne avrebbe dati al massimo 350mila in due rate, Mortara ne chiedeva 550mila. Quindi l’accordo che sembrava imminente è sfumato. Non c’era altro modo che rivolgersi a terzi, il Tribunale Amministrativo Regionale in questo caso, e attendere la sentenza.