Amare la scienza: venerdì torna il ciclo di conferenze giunto alla decima edizione

Ritorna quest’anno all’istituto “Angelo Omodeo” il progetto “Amare la scienza”, giunto alla X edizione, che ha lo scopo di promuovere la cultura scientifica attraverso il dialogo con uomini e donne di scienza. L’istituto “Omodeo” presenta un ciclo di tre conferenze online intitolato “L’indagatrice mente dell’uomo”, che si concentrerà sul potere del sapere scientifico al servizio della vita. Il primo incontro è previsto questo venerdì, l’8 aprile, alle ore 21. La dottoressa Elisa Ferraris parlerà del complesso mondo dei tumori. Il secondo incontro, con il professor Paolo Mazzarello, è in programma per venerdì 22 aprile, sempre alle ore 21, e verterà su Leonardo Da Vinci e la sua “mente vagabonda”. Ultimo ma non meno importante, venerdì 6 maggio alle 21 la dottoressa Lucia Bossoni introduce il pubblico al tema del magnetismo del cervello, l’accumulo di ferro e le malattie neurodegenerative. In queste serate il pubblico scoprirà come la mente dell’uomo rappresenti un formidabile e sorprendente strumento che permette di indagare svariati ambiti della conoscenza, affrontando sfide culturali e tecnologiche nel tentativo di capire e risolvere i problemi che si presentano, al fine di migliorare le nostre vite. In questo viaggio indagatore gli ascoltatori saranno accompagnati da tre guide d’eccezione: la dottoressa Elisa Ferraris, ex alunna del liceo scientifico laureata in Medicina e chirurgia presso l’Università di Pavia, specializzata in Oncologia Medica, che attualmente lavora come medico oncologo presso il Policlinico di Pavia; il professor Paolo Mazzarello, laureato in medicina e chirurgia, specialista in Neurologia e Dottore di Ricerca in Scienze Neurologiche, attualmente professore ordinario di Storia della Medicina presso l’Università di Pavia, nonché presidente del sistema museale di ateneo e direttore del museo Kosmos di storia naturale; infine la dottoressa Lucia Bossoni, ex alunna del liceo Omodeo, laureata in fisica presso l’Università degli studi di Pavia, che lavora attualmente in un centro di ricerca universitaria olandese. “Grazie ai relatori – spiega Stefania Pigorini, dirigente dell’Omodeo – vedremo come ogni grande innovazione, ogni nuova scoperta, sia frutto non solo della parte razionale della mente, ma anche della creatività, che si affianca alla ragione rendendo i confini tra le discipline sfumati. Il fondamentale connubio di creatività e razionalità ha permesso, nel corso dei secoli, di raggiungere traguardi inimmaginabili in termini di conoscenza e competenza al servizio della vita. Lo sviluppo delle discipline scientifiche, della fisica, della matematica, della biologia e della medicina, che tanto hanno contribuito a migliorare la nostra vita, è stato possibile grazie alla mente indagatrice dell’uomo, che ha immaginato, e poi costruito, strumenti teorici e quadri concettuali rigorosi per risolvere problemi complessi”.

Le tre conferenze in programma si propongono di evidenziare le capacità di esplorazione della mente nella risoluzione di grandi interrogativi legati alla vita. E chi meglio di Leonardo Da Vinci può rappresentare quella capacità indagatrice della mente? Si approfondiranno poi tematiche legate alle moderne frontiere della medicina, che rappresentano nuove importanti sfide per il futuro. “Le conferenze – conclude la preside – si inseriscono nel consolidato progetto ‘Amare la scienza’, patrocinato dal Comune di Mortara e dalla biblioteca Francesco Pezza, e organizzato in collaborazione con l’Associazione Ex alunni ed Amici dell’Omodeo. Anima storica del progetto è la professoressa Daniela Montani. Gli eventi sono aperti a tutti gli interessati e verranno trasmessi sul canale Youtube dell’Omodeo”.

Massimiliano Farrell