Alla scoperta dell’antica santità: un viaggio nella storia tra clarisse, francescani e mortariensi

Per la presentazione del libro di mercoledì prossimo, 26 maggio alle 17, al Civico17 ‘Mortara, terra di antica santità. Illustri sconosciuti di casa nostra’ della rassegna ‘Conosci davvero la tua terra?’ ci sarà un duetto che di entusiasmo e di curiosità ne ha da vendere.

Graziella Bazzan e Mattia Paganini, autori della pubblicazione del Circolo Culturale Lomellino, risalente al 2020, racconteranno il frutto di ricerche d’archivio svolte negli ultimi anni tra gli archivi mortaresi e non solo. Graziella Bazzan spiega: “L’anno scorso io e Mattia parlando abbiamo scoperto di aver svolto molte ricerche in comune. Abbiamo così deciso di mettere insieme i frutti raccolti e, dopo una scrematura, siamo riusciti a trovare un filo conduttore. Inizialmente Marta Costa ci aveva proposto di fare delle uscite scaglionate sul Vaglio. Abbiamo però trovato più opportuno raccogliere tutto in un’unica pubblicazione”.

La copertina del libro è realizzata da Franco Mesturini, che ha sfruttato ‘La Madonna del Cardellino’, affresco scomparso del XV secolo un tempo situato nel convento mortarese di Santa Chiara (oggi disponiamo solamente di una foto presente in un volume di Francesco Pianzola) per creare un effetto suggestivo e molto equilibrato.

“Nel volume – prosegue Graziella Bazzan - abbiamo raccontato le vite di santi o morti in odore di santità che hanno popolato il nostro territorio. Sono dieci i protagonisti. Un lavoro di fino che ha fatto emergere diversi risultati come diverse problematiche. Nelle fonti che abbiamo consultato non è raro trovare delle discrepanze, anche non risolvibili, ma raramente. Fonte preziosa sono stati i manoscritti sulla storia di Mortara redatti da Enrico Tessera, di recente trascritti e pubblicati da Riccardo Tacconi così da renderle molto più fruibili”. Ricerca documentaria che ha interessato archivi anche lontani da Mortara.

Racconta infatti l’altro autore del libro, Mattia Paganini: “Nella nostra pubblicazione sono presenti soprattutto personaggi provenienti dall’ordine dei Mortariensi, poi dalle Clarisse e infine dei Francescani. Certo non mancano anche dei sacerdoti. Per fare un esempio di ricerche fuori Mortara, l’ordine dei Mortariensi, nel frattempo diventato Ordine dei Lateranensi, è da secoli a Roma in San Pietro in Vincoli. Dunque tutte le carte d’archivio sono finite lì. Abbiamo dovuto perciò consultare documenti lì presenti, in via telematica”. Il volume è strutturato da un insieme di introduzioni storiche sugli Ordini coinvolti, che poi si approfondiscono nelle biografie dei vari protagonisti del viaggio nelle santità mortaresi. Il tutto è poi corredato da immagini e alla fine del volume è presente la bibliografia.

Quest’ultima importantissima per rendere noti i problemi che si sono presentati con alcune datazioni o interpretazioni di fatti.

“Le principali fonti oltre ai documenti di archivio sono gli scritti di Enrico Tessera, che tuttavia si fermano verso la fine del XIX secolo, con l’inaugurazione del Teatro, gli scritti di padre Pianzola e di Francesco Pezza. Cercheremo durante l’incontro del 26 di fare una relazione sui contenuti del libro ma senza svelarne troppo i contenuti. Cercheremo anche di rispondere a tutti i dubbi del pubblico”.

Vittorio Orsina